PREZZOLINI: “SPERO NELLA DISINTEGRAZIONE DELL’ITALIA”

di GIUSEPPE PREZZOLINI*

Visto e considerato che gli Italiani non riescono a mettersi d’accordo nemmeno dopo la Caporetto economica del 1974, gli Stati d’Europa, riuniti in conferenza straordinaria, e con l’assistenza di una rappresentanza consultiva della Repubblica dei Soviet e della Cina, e sotto la presidenza simbolica del Segretario generale delle Nazioni Unite, fanno la seguente proposta agli Italiani:

visto e considerato l’ingegno artistico, il gusto pubblico, la prontezza nell’affrontare gli eventi e nel cambiare bandiera, la capacità di trasferirsi in altri paesi e di assumervi un’attiva e utile partecipazione, anzi emergervi;

I’Europa e gli stati aderenti e testimoni della validità della promessa fanno offerta agli Italiani di prendere in affitto il governo d’Italia nei limiti attuali da esso occupati, alle seguenti condizioni:

1) Gli Italiani saranno liberi di sviluppare le loro promettenti personalità e saranno trattati imparzialmente da governatori stranieri.

2) Il governo di ogni regione sarà retto da un governatore straniero, che non porterà seco né moglie, né figlie, né parenti femminili per timore che la ben nota abilità degli italiani nel sedurre le ragazze abbiano a crearvi dei principati permanenti e delle dinastie locali.

3) L’Italia sarà come segue divisa:

I) Il Piemonte sarà affittato alla Francia, che adoprerà principalmente come suoi emissari e rappresentanti i cittadini della Valle d’Aosta.

II) Il porto di Genova, la costa ligure e la Corsica funzioneranno come una federazione mediterranea con l’unione alle isole Baleari sotto la protezione della Spagna.

III) La Lombardia sarà accettata come un cantone in preparazione, e sotto sorveglianza della Svizzera in attesa di essere ammesso, dopo cinquant’ anni di esperimento e di condotta riconosciuta buona, alla parità con il Canton Ticino.

IV) Il Veneto formerà una provincia del rinnovato impero austro-ungarico con la monarchia degli Asburgo; Trieste diventerà porto franco dell’Europa.

V) La Romagna e l’Emilia, che, per la loro devozione al Comunismo, hanno dimostrato di essere mature per passare alla cogestione dei lavoratori coscienti, saranno riunite alla Jugoslavia, dove avranno un compito di reggimento socialista modello per le regioni slave. I Dalmati e gli Istriani saranno preferiti in tutti gli impieghi dei due paesi, e il nuovo Stato si chiamerà Libera obbligata comunità italo-slava tommaseiana.

VI) La Toscana verrà connessa o annessa alla Catalogna e ai paesi baschi in una federazione modello degli anarchici; nella quale non vi saranno autorità di nessuna sorta, lasciando all’innata civiltà, gentilezza e umanità degli abitanti di quelle regioni di sviluppare le loro qualità naturali. Avrà in sottodominio temporaneo la Sardegna finché gli abitanti di questa non abbiano smesso il sequestro delle persone e abbiano imparato la favella italiana o la lingua basca (con scelta facoltativa).

VII) Le Marche, il Lazio e l’Abruzzo torneranno ad essere sotto l’augusta sopravvisione di Sua Santità il Papa, con elezioni libere dei parroci, abati e vescovi che assumeranno gli incarichi attualmente occupati da sindaci, questori, prefetti.

VIII) L’antico regno di Napoli sarà restituito a un membro della reale casa dei Borboni che dovrà vivere in Napoli e riconfermare la posizione di capitale a quella città, centro universitario, burocratico e teatrale della regione.

IX) La Sicilia, però, sarà separata dal regno di Napoli e affidata al signor Gheddafi in una unione personale con la Libia che potrà un giorno trasformarsi in regno. Una commissione di mafiosi di alto grado sarà incaricata della amministrazione.

X) La repubblica di San Marino sarà mantenuta nelle sue libertà, però con uno sbocco al mare Adriatico al fine di non di pendere dal governo della penisola, dai Sanmarinesi considerato come pericolo permanente.

Queste sono le proposte che ci paiono più convenienti per il futuro benessere degli Italiani così cari a tutti i turisti europei. I giovani italiani saranno soddisfatti nel sapere che ogni sorta d’esercito sarà abolito, è gli anziani che le forze di pubblica sicurezza saranno disarmate. La proliferazione delle prostitute (chiamate d’ora innanzi «noleggiatrici di corpi») sarà incoraggiata e sostenuta mediante appositi regolamenti, tariffe  nazionali e pubblicità nei periodici stranieri.

A tutti gli Italiani sarà concessa una indennità o pensione a vita affinché senza occuparsi di lavoro conservino la loro gaiezza, l’affabilità con i forestieri e possano coltivare l’arte del convitare, del bere, del divertirsi. Le lotterie finora esistenti saranno raddoppiate. Gli spettacoli teatrali saranno sovvenzionati in ogni provincia o comune, proporzionalmente al numero degli abitanti. Lo sport del calcio sarà perfezionato con scuole, anfiteatri e gare speciali. Ogni regione avrà diritto di aprire un Casinò da gioco.

L’Italia sarà considerata come terreno neutrale da tutte le nazioni. I profughi di tutti i paesi, per qualunque ragione, politica, religiosa o criminale, potranno trovarvi asilo a patto di non fare concorrenza o recare disturbo ai cittadini originari. Università speciali per il perfezionamento nelle arti del dolce fai niente e della vita allegra saranno istituite e aperte a tutti i maggiori di diciotto anni per i maschi e di quindici per le femmine con sussidio che durerà fino alla laurea.

* Tratto da: Modeste Proposte (Scheiwiller: Milano, 1975) –  Prima modesta proposta

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