Preghiere bestiali 1/ San Basilio nel 370: facciamoli vivere!

san basilio

di Stefania Piazzo – Iniziamo qui un percorso a ritroso nel tempo. Aconfessionale e laico ma profondamente legato al rapporto tra l’uomo e gli animali nella cultura cristiana, che rappresenta l’humus della cultura occidentale. Oggi il pensiero ricorrente circa il rispetto verso le sofferenze animali da parte degli uomini di Chiesa appare controverso, con venature forti di intolleranza e pregiudizio. Eppure nei secoli passati non era così, anzi. C’era una forte consapevolezza che il destino dell’uomo fosse particolarmente legato a quello della vita animale e viceversa. Mutuo aiuto, mutuo sostegno, condivisione di un tutt’uno che era il Creato. Qualcosa poi si è irrimediabilmente rotto e lo vediamo nella deriva che i consumi e l’inquinamento hanno regalato in nome del progresso. La distruzione incombente. E anche la Chiesa si è antropizzata. 

Forse vale la pena ricordare, in un periodo in cui si guarda con rispetto alla semplicità di un bue e di un asinello, all’essenzialità di un riparo e di un aiuto, che gli animali non negano mai all’uomo, ebbene, vale forse la pena appunto scavare nell’intimo della nostra storia, per scoprire la dolcezza della relazione in uno dei gesti più alti della vita umana, la preghiera, il silenzio, l’invocazione in nome di qualcosa che si rispetta e che si ama.

Partiamo da Basilio. E’ un vescovo d’oriente. E nel 370 dopo cristo compone questa preghiera che pone al primo posto i diritti degli animali.

Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli,  a cui Tu hai dato questa terra come casa assieme a noi. Concedi che essi possano vivere non per noi   ma per se stessi e per Te e facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita quanto noi e Ti servono meglio di quanto facciamo noi nel nostro”.

Così pregava, san Basilio vescovo di Cesarea. Non è forse più moderno di tanti guru dell’animalismo, che credono di essere arrivati prima?

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2 Comments

  1. mah!..ci sono animali che vivono con noi…ci sono utili, ci fanno compagnia, anche se poi gli tiriamo il collo perché decidiamo di nutrirci di loro… di alcuni di loro ovviamente, ma se c’è una zanzara in casa la uccido e se in cantina ci fosse un topo io non entro più, e lui diventa padrone…Mors tua vita mea, ma se esistono qualcuno li ha creati come ha creato l’uomo e talvolta si è in conflitto… quanto al diritto di vivere, è lo stesso, solo che va a simpatie o a un rapporto di forza…ma prima di schiacciare un formica le chiedo scusa e faccio in modo che non abbia a soffrire…un colpo secco…che in fondo è quello che penso anche per me, ma dicono che non è bene: a subitanea et improvvisa morte libera non Domine!…è quello che invece è obbligatorio nei macelli perché ci possiamo mangiare la bistecca senza rimorsi!…io mangio solo pesce, ma fa lo stesso…

  2. L’uomo ha già fallito nel momento che ha abbandonato Dio e pretende di poter fare tutto da solo.
    Quando prego, prego sempre affinché Gesù si decida a ritornare sulla Terra per salvare l’umanità incapace di seguire semplici e normali regole sul rispetto del prossimo e della natura che ci circonda.
    E’ raccapricciante dover dire che una minoranza di uomini stanno portando alla rovina miliardi di altri esseri umani e non solo perché credono di essere degli Dei in terra.
    Lo sono perché gli altri miliardi di essere umani glielo permettono.
    Siamo tutti innocenti e tutti colpevoli allo stesso tempo.
    Amen !

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