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Prefetti pronti a requisire le case al Nord per gli immigrati

di BENEDETTA BAIOCCHIprefetto

E’ come se l’esito elettorale non fosse mai arrivato. Eppure l’opinione pubblica ha espresso con chiarezza tutta la propria stanchezza verso la politica di accoglienza degli immigrati nel Paese. Il centronord lo ha sottoscritto nell’urna. Ma come nulla fosse, lunedì scorso, si apprende dai fonti di stampa, il Viminalesi è apprestato a emanare una circolare per sistemare 7.500 persone. La circolare interessa principalmente le regioni del Nord che avevano già espresso parere contrario all’arrivo e alla sistemazione di nuovi stranieri.

Il governo Renzi, visto il buco nell’acqua della politica estera italiana, e per fortuna che c’è anche un commissario europeo dedicato…, non può contare sulla ripartizione degli arrivi con gli altri partner comunitari. Quindi, benvenuti al Nord!

“Nessuno lo dice chiaramente, ma il muro eretto in questa occasione da Francia, Spagna, Polonia rafforza le resistenze degli altri Stati membri su una distribuzione reale dei profughi, soprattutto fa venire meno la possibilità che durante la prossima riunione fissata a Bruxelles per il 15 giugno – che nei piani avrebbe dovuto spianare la strada a un’intesa definitiva – si riescano a sciogliere tutti i nodi”, scriveva ieri il Corriere.
Insomma, i governatori hanno sul tavolo come prima grana rispettare il patto con gli elettori e il dare retta ai comandi del ministro Alfano. Già invitato peraltro a lasciare i banchi del governo per abbandonare Renzi ad un destino elettorale il prima possibile. Ma sembra basti una circolare per proseguire nella strada del tonfo elettorale, quando sarà il momento.

Ma iniziano le reazioni. “Non c’era alcun dubbio che, passata la fase della frenata elettorale, peraltro servita a poco perche’ la gente non e’ stupida, almeno in Veneto, il ministro Alfano ricominciasse a inondare il territorio di immigrati, e le istituzioni di circolari ultimative. Non serve a nulla. Il no del Veneto a ricevere altri immigrati era e resta totale, li impongano pure, li mettano nelle topaie delle caserme dismesse, ma se ne assumeranno anche tutta la responsabilita’, umana e sociale” . Con queste parole il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ‘rispedisce al mittente’ la circolare diffusa lunedi’ dal Viminale nella quale, tra la altro, si fa riferimento ad una maggiore disponibilita’ richiesta a Lombardia e Veneto.

“Abbiamo gia’ dato – sottolinea Zaia – ospitando 514mila immigrati regolari che si sono integrati e che ora, con 40mila disoccupati, scontano la profonda crisi economica al pari dei nostri cittadini e alla faccia degli a ‘zerovirgola’ dell’Istat sui quali oggi twitta Renzi. Non e’ un no politico, e’ un no dei territori. Per sincerarsene basta che Alfano alzi la cornetta e parli con un po’ di sindaci veneti di ogni colore politico. Forse capira’. Forse”, conclude Zaia.

 

 

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