Posti di blocco, Bernardelli: ma i mitra spianati servono a cacciare il Covid-19?

di Roberto Bernardelli – Pensavo fosse un vaccino a fermare il Covid-19- Invece no. Ai tanti posti di blocco che si incontrano mentre ci si sposta per necessità e lavoro, per garantire la continuità di alcune attività imprenditoriali necessarie alla popolazione, si incontrano militari con i mitra spianati.
Saranno anche le disposizioni, saranno anche le norme che devono essere rispettate dall’esercito o dai carabinieri, ma vorrei ricordare allo Stato che fino ad ora ha fatto tutto tranne che difenderci e prevenire e garantire la salute pubblica, con decreti a singhiozzo, provvedimenti di chiusura e messaggi incoerenti, che la popolazione è già abbastanza provata e angosciata per la pandemia senza che si debba vedere spianata un’arma per controllare l’autocertificazione introdotta dal ministro di polizia, Lamorgese. Nelle zone rosse del lodigiano i posti di blocco era umani, le armi non erano puntare verso la popolazione.
Suvvia, viviamo il paradosso di mascherine obbligatorie che non si trovano, subiamo la situazione drammatica del personale medico che non ha mezzi, ma sulle strade veniamo trattati come ladri o terroristi in fuga. Forse, dovremmo girare metaforicamente i fucili contro chi non ci ha difeso. Lo faremo a breve, nella cabina elettorale.

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