PORTO DI TRIESTE – Chi di populismo colpisce di reato stradale perisce. Salvini ripristina la pena con lo sgombero ma se lo dimentica

di Roberto Bernardelli – I social non perdonano. Hanno scovato una chicca. Mentre Matteo Salvini gridava allo scandalo per l’uso degli idranti contro i portuali di Trieste da sgomberare, dimenticava, o meglio, faceva finta di sapere, che è stato proprio lui a ripristinare il reato di blocco stradale, che in precedenza era stato invece depenalizzato.

Da ministro dell’Interno aveva ricordato che le “zecche” andavano punite come si deve. Ma questa volta c’erano i no vax e no green pass, materia che gli sta a cuore e che condivide con successo elettorale.  Il consiglio dei ministri in data 24 settembre 2018 ripristinava il reato di blocco stradale, abrogato dal decreto legislativo n. 507/1999.

Qui il pdf per ripassare la norma del ministro Salvini. pdf reato occupazione strada

 

 

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Poi nel suo fiore all’occhiello, il secondo decreto sicurezza dell’11 giugno 2019, il ministro ampliava la portata a eventi sportivi e manifestazioni di protesta, così da mettere dentro tutto, ma proprio tutto.

 

 

Serve altro, senatore Salvini?

Il populismo quando perde la memoria si autodistrugge da solo.

Onorevole Roberto Bernardelli, presidente Grande Nord
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