Pontida si allunga: concerto di Van des Sfroos e dibattito sugli Indipendentismi

di REDAZIONE

Quattro giorni di raduno ‘No euro’ con concertone del primo maggio, ‘alternativo’ a quello dei sindacati e con protagonista il cantautore dialettale comasco David Van de Sfroos. E’ la ‘prima Pontida’ organizzata da Matteo Salvini segretario federale della Lega Nord. Titolo ‘Un’altra Europa e’ possibile’, il raduno sara’ quest’anno anticipato da una tre giorni di festa nell’area di via Convento, sempre nella cittadina bergamasca, e si chiudera’ domenica 4 con i tradizionali interventi politici dal palco allestito sul ‘sacro prato’.  Il primo maggio alle 12 Salvini partecipera’ a un pranzo con i lavoratori; alle 21 in programma il concerto di Van de Sfroos (ingresso libero). Venerdi’ 2 maggio dalle 16 si terra’ il convegno ‘Indipendentismi’ con Ettore Beggiato, Eva Klotz e Gilberto Oneto. Sabato dalle 18 alle 24 band locali si esibiranno in un concerto di “musica a km zero”. Domenica dalle 9 apertura gazebo sul pratone. Dalle 11,30 interventi politici. Intervento conclusivo di Salvini.

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15 Comments

  1. Placido, negare l’esistenza della Padania solo perchè la Lega ne aveva fatto un suo cavallo di battaglia è semplicemente squallido. Vuoi sapere cos’ è? Ci sono ottimi libri di Gilberto Oneto che trattano l’argomento. Cerchiamo di essere obiettivi.

  2. Mi piace questa Pontida. Più che una festa leghista mi sembra un’ottima celebrazione di Beltane.

    Voglio dare una possibilità a Salvini…. Se Oneto, che da anni dice peste e corna della Lega, partecipa, forse significa qualcosa…

    Anche per quanto riguarda la presenza di Davide Bernasconi, mi sembra che in fin dei conti debba molto alla Lega, se è arrivato dov’è ora…..

  3. VAN DE SFROSS è UN GRANDE e basta. lo ha dichiarato più volte lui è un cantautore ,aggiungo non solo, chi lo vuole ascoltare lo ascolta ,indipendentemente dalla ideologia politica,sarà così anche aPontida per leghisti e non .

  4. Il leghista BUONANNO alla festa alpina in terra Walser chiamata “Alpàa” che si tiene ogni anno a Varallo Sesia, quest’anno ha pensato bene di invitare come cantanti Gigi d’Alessio, Massimo Ranieri e compagnia cantante (si, avete capito bene!), e nei manifesti c’è la sua faccia sorridente vicino alla loro.
    http://www.alpaa.org/
    E’ questa la Lega di oggi, inutile stare a discutere.

  5. Anzichè malignare siate orgogliosi che la Padania abbia un artista come Davide Van de Sfroos. Di che colore sia non importa, canta la NOSTRA TERRA, non vi basta? Potessi andrei a Pontida per ascoltarlo. E ascoltare Oneto, la Signora Klotz, Beggiato. Il resto…vabbè, fa nagott.

  6. Gigi Lovato mi ha chiesto di comunicare che se si parla di indipendenza lui non può mancare e invita tutti, leghisti e non, a partecipare!!!!!!!

  7. salvini:” … Un’altra Europa e’ possibile’…”

    ciarlatani, noi siamo rimasti fedeli ai giuramenti …

    vogliamo l’Indipendenza di Padania e dei cisalpini sia da roma ke da Bruxelles… ke sprofondino … e voi insieme a loro ed alle vostre kadreghe !

  8. Si vede che al Bernasconi (alias Van De Sfroos) non devono avere chiesto di partecipare al concertone del 1°Maggio di Roma. Perchè, se no, è strano che accetti di confondersi coi leghisti…

    • Davide è stato accusato di essere vicino ai leghisti, però lui non si è mai sbilanciato. I più ondivaghi sono stati proprio i leghisti, una volta ad osannarlo, una volta a scomunicarlo per via del duetto con De Gregori; i peggiori sono quelli che continuano ad arrampicarsi sui vetri pur di parlar male di qualcuno e di qualcosa: d’altronde è meglio cantare in laghée a Pontida piuttosto che a Roma!

        • no intendevo dire che è libero di cantare ad una festa della Lega senza che per esempio i PDini gli diano dello sporco leghista e viceversa…

          Come diceva Bennato “sono solo canzonette”

          però a quelli in malafede
          sempre a caccia delle streghe
          dico: no! non è una cosa seria
          e così e se vi pare
          ma lasciatemi sfogare
          non mettetemi alle strette
          e con quanto fiato ho in gola
          vi urlerò: non c’è paura!
          ma che politica, che cultura,
          sono solo canzonette

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