L’onorevole Polledri fa il patriota e va ad El Alamein

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Leggo su Libertà di domenica 21-10-2012 a pagina 22 che l’onorevole leghista Polledri parteciperà con una delegazione parlamentare alla visita ad El Alamein in occasione del 70′ anniversario della battaglia tra italiani ed inglesi del 1942.

So che l’ On. Polledri non ha certo problemi ad ostentare il tricolore essendo stato recentemente immortalato con un bel giubbotto delle Frecce Tricolori con tanto di scudetto sulla spalla. Immagino quindi che non veda l’ora di andare ad omaggiare in loco la sua bandiera in memoria dei caduti italiani. Quello che non riesco ad immaginare è come questo suo comportamento così patriottico, in veste italiana ,sia così coerente con queste parole scritte nero su bianco all’ ART.1 dello Statuto della Lega Nord, partito a cui l’on. Polledri appartiene da molti anni ed è esponente di rilievo. Articolo ,per coloro che non lo sanno , che recita che il fine ultimo della Lega Nord è il conseguimento dell’ indipendenza della Padania ed il suo riconoscimento internazionale quale repubblica indipendente e sovrana. A casa mia questo significa tenere il piede in due scarpe. Forse l’on. Polledri farebbe meglio a considerare l’ipotesi di cambiare partito in futuro, oppure il suo attuale partito farebbe bene a prendere le distanze da tale comportamento del suo alto esponente, a mia opinione incoerente e poco opportuno visto l’obbiettivo finale dichiarato “in primis” dallo Statuto sopracitato. Oppure si tratta di “interpretazione personale” un pò ondeggiante dell’ articolo stesso? Padanisti dal lunedì al venerdì e poi patrioti tricolori nel fine settimana o viceversa?

Secondo me anche qualche altro militante o simpatizzante dello stesso partito dell’ on.Polledri avrà i miei stessi dubbi di “caso di coerenza”.

Potrebbe essere invece che le intenzioni dell’ on.Polledri siano semplicemente di andare a rendere omaggio  ad El Alamein simbolicamente a tutti i caduti di questo tragico teatro della II’ guerra mondiale, come potrebbe essere non solo lì, ma pure a Omaha Beach, nelle Ardenne, a Stalingrado o a Berlino…omaggiando tutti i soldati caduti sul campo ,combattenti per i loro ideali, dalla parte giusta o sbagliata, parte stabilita poi dall’ evolversi della Storia, scritta prevalentemente come sempre avviene dai vincitori ed omaggiando indistintamente le loro bandiere,visto che la sua non dovrebbe essere quella tricolore. In questo caso non posso che associarmi alla sua iniziativa, con la mia coerenza di indipendentista.

Luca Podestà

Membro Direttivo Provinciale Unione Padana Piacenza

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