Ecco le condizioni per il successo del federalismo in Italia

di MARCOS POLESEL*

Spettabile “l’Indipendenza”, la Lega Nord in Italia propone un’importante riforma política strutturale, che sará decisamente innovativa nel l´ambito sociale, politico ed economico. É importante chiarire, che, questa proposta di cambiamento nell’organizzazione político-amministrativo del l’Italia non significherà certamente la soluzione di tutti i problemi del paese; sarà solamente una riforma diversa all’inefficiente centralismo burocratico, per poter meglio identificare, diagnosticare e naturalmente finanziare le diverse soluzioni dei problemi reali, essendo, con questa proposta, molto più vicini ai cittadini, in ognuna delle regioni.

Questo cambiamento potrebbe essere un successo. Però potrebbe anche non risultare e, di conseguenza, produrre una grande frustrazione tra i cittadini, perdendo così una significativa opportunità per modernizzare il paese, e potrebbe anche essere un potente argomento per la Sinistra contro la riforma. Il principale attacco dell’opposizioni a questa proposta, si centra sull’incremento delle tasse. Purtroppo i rappresentanti e i responsabili della Lega Nord non stanno difendendo i vantaggi del federalismo con una solida concezione ideologica; si limitano a contro-argomentare che il Federalismo introduce il principio di responsabilità assieme all’incasso delle tasse, e se un sindaco spreca i fondi pubblici sarà punito solo in occasione delle prossime elezioni. Questa non è una buona difesa, perché il sindaco che è incorso nello sperpero di fondi ha già commesso il danno. La cosa importante è che questo danno non avvenga. Inoltre, ad onor del vero, il rischio di un aumento eccessivo delle tasse esiste. Perché questo non succeda e tutto riesca bene, bisognerà espletare la riforma rigorosamente secondo il principio del Governo Limitato. La Lega Nord attraverso un suo autorevole esponente, dovrebbe preparare un documento per chiarire la controversia e rovesciare definitivamente gli argomenti della sinistra. Questo documento dovrebbe chiarire la condizione perché il Federalismo si applichi con successo.

I sindaci, sia di destra che di sinistra, amministrando sotto il Federalismo, dovranno farlo secondo il principio del “Governo Limitato”, meglio se e dentro a uno statuto di Autonomia con  proprie competenze che sono: Sicurezza, Giustizia, Ordine e Opere Pubbliche (Salute ed Educazione, solamente in via sussidiaria, con l’aiuto diretto alla domanda, focalizzando i gruppi di aiuti per un tempo limitato, garantendo la libertà di accesso e la ampie possibilità di scelte per una decisione autonoma e libera della persona e delle famiglie). Sotto il principio del “Governo Limitato” si dovranno strutturare i preventivi e dopo definire le tasse sufficienti che serviranno per il finanziamento di queste funzioni. “Tasse minime” però con buoni risultati è possibile, è quello che vogliono, e che stanno chiedendo, i cittadini. Tutte le altre funzioni che non dovessero entrare nel principio del “Governo Limitato” devono essere trasferite a: persone, societá, associazioni, cooperative, fondazioni, imprese e anche ONG, a organizzazioni intermediarie, autonome, libere, indipendenti e autofinanziate dai propri membri, assengnando loro i diritti di proprietà, dato che queste gestiscono queste funzioni meglio di qualsiasi ente pubblico o entità statale. Le amministrazioni Nazionali e Regionali, sotto il Federalismo di segno Liberal Classico, debbono scorporare dalle proprie gestioni tutte quelle funzioni e servizi che non sono di loro competenza, e che comportano molte più spese, e facendo sì che i politici ricorrano a nuove tasse; questo definitivamente è un circolo vizioso nefasto.

Prendiamo l´esempio del Comune di Pordenone nella regione Friuli-Venezia-Giulia. In questo Comune al momento abbiamo i seguenti dipartimenti i quali, per il loro funzionamento generano enormi spese. Dal seguente quadro si possono vedere 11 attribuzioni che questo Comune ha:

1- Ambiente Energía Trasporti

2- Cultura-Sport-Tempo-Libero

3- Casa-Territorio-Urbanística

4- Contributi-Agevolazioni

5- Economía-Impresa-Commercio

6- Famiglia-Salute-Sociale

7- Innovazione-Tecnologia-Comunicazione

8- Lavoro-Formazione

9- Scuola-Istruzione

10- Tasse-Tributi

11- Sicurezza-Emergenze

Invece, le sezioni o dipartimenti che deve avere una amministrazione locale federalista veramente Liberal Classica e Autonomica, rispettando il principio di “Governo Limitato” sono solo 6:

1- Sezione di Ordine Territoriale, Urbana e Stradale

2- Sezione Sicurezza-Emergenze

3- Sezione Ordinanze e Giustizia

4- Sezione di Costruzioni e Mantenimento di Opere Publiche

5- Sezione “Coordinamento al accesso” Scuola e Salute

6- Sezione di Amministrazione

Come si può apprezzare gli 11 dipartimenti si riducono a 6. Questa riforma amministrativa che detta il “Governo Limitato”, comporta subito un Circolo Virtuoso, dove il Comune spenderà molto meno, e potrà gestire meglio le proprie funzioni. Potrà esercitare le proprie funzioni dedicandosi completamente e ad un costo minimo: questo porterà come conseguenza il trasferimento di lavoratori dall’amministrazione pubblica, dove sono sempre mal pagati, con una bassa motivazione, verso il settore privato dove potranno scegliere il proprio impiego con una remunerazione migliore.

Questo cambiamento porterà nuovi investimenti e nuovi capitali, di cui godrebbe molto il territorio dove si potrebbe guadagnare denaro con attività economiche libere, pagando meno tasse, avendo più sicurezza e regolamentazioni chiare, semplici, e libere per avviare attività commerciali e produttive. Questo circolo virtuoso del benessere porterebbe progresso, sicurezza, ricchezza, e pace sociale. I paesi che hanno adottato il federalismo e si sono avvicinati al principio del “Governo Limitato”, hanno avuto successo. I paesi che hanno solo decentralizzato senza mettere limiti, terminano trasferendo i propri vizi alle Regioni e questo diviene in un centralismo regionale con amministrazioni senza limiti di funzioni, ne di spese, ne ovviamente di tasse.

*Politologo, Master in Amministrazione e Politiche Pubbliche presso l’Università del Cile, direttore del movimento Liberal-Democratico In Venezuela 

email: mpolesel@msn.com  – Traduzioni : Silvano Ponte  e Sabrina Taurchini

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