Pnrr, la Lombardia ha bisogno di una task force. Ma da Roma

Una task force della Ragioneria dello Stato in appoggio ai Comuni per l’attuazione veloce dei progetti Pnrr. Un’intesa tra la direzione generale Nord-Ovest della Ragioneria e Anci Lombardia (presentata on line a 308 amministrazioni comunali e 229 enti) metterà a disposizione degli enti locali 82 funzionari e 14 dirigenti che opereranno in confronto costante con il servizio centrale della Ragioneria Generale dello Stato. “L’obiettivo di questa struttura- spiega Anci Lombardia- è garantire un’azione risolutiva e autorevole per tutte le criticità che gli enti incontrano nella gestione dei progetti PNRR”. La collaborazione intende inoltre valorizzare l’opportunità messa a disposizione da un recente Protocollo d’Intesa siglato dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per la costituzione di presidi territoriali per supportare i soggetti attuatori beneficiari delle misure del PNRR.

“Oggi abbiamo a disposizione una serie di bandi molto diversi tra loro, anche per modalità di adesione non sempre semplici”, commenta Mauro Guerra, Presidente di ANCI Lombardia. “Pertanto, nel proseguire l’azione a sostegno dei Comuni impegnati con il PNRR, oltre ai servizi erogati con i Centri di Competenza gestiti in collaborazione con la Fondazione Cariplo, possiamo contare sul coinvolgimento della Ragioneria Generale dello Stato che si interfaccerà direttamente anche con gli altri Ministeri coinvolti per affrontare le difficoltà incontrate dai Comuni”. “Abbiamo cercato di metter a fattor comune le esperienze che ciascuno può portare”, dichiara Michele Vitale, Direttore Generale della Direzione Generale Nord-Ovest della Ragioneria Territoriale dello Stato. “La Ragioneria del Nord-Ovest che comprende Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, area in cui si concentra il 33% dei progetti legati al PNRR, sta lavorando per offrire un supporto tecnico ai territori su questi temi. Il nostro ruolo sarà quello di monitoraggio e controllo a sostegno delle progettualità. Sempre su questa macroarea sono già stati presentati circa 11.000 progetti che riguardano nidi, piccole opere e attrattività dei borghi sulle quali ci si concentrerà a causa delle scadenze imminenti. Dal 3 gennaio ad oggi abbiamo ricevuto 3.339 richieste, 1.300 relative all’accesso a ReGIS e la profilazione (800 Comuni già profilati) con un tempo di evasione delle pratiche di due giorni. Una tempistica di risposta che auspichiamo poter mettere a disposizione anche sui temi che si susseguiranno”.

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