Plebiscito Veneto, i fatti diranno se avremo mal riposto la nostra fiducia

di ALESSANDRO STORTI

In questo articolo vorrei soffermarmi più in dettaglio su alcuni aspetti riguardanti il Plebiscito digitale.

Una nota preliminare: promuovere tale iniziativa non significa disconoscere la validità delle altre che sono in campo. Tutto il Veneto è un fermento di azioni, collettive o individuali, volte a contrastare lo sfruttamento territoriale di matrice Capitolina e a mettere fine allo status di sudditanza giuridica che la Repubblica italiana impone alla Regione marciana, alle sue provincie, ai suoi comuni.

Diritto di Voto, fin dalla fondazione, risalente ormai a quasi due anni fa, ha sempre dedicato spazio e sempre ne dedicherà a tutte le realtà e ai soggetti attivi in questo scenario. I nostri lettori e i tanti protagonisti che ci stimano sanno che siamo uno spazio d’opinione, di dibattito e finanche di coordinamento, aperto e non settario. Non guardiamo le etichette, ma la sostanza. Su questa strada continueremo ad andare avanti.

Fatta questa premessa, veniamo ora al plebiscito digitale. Dirò subito che, al di là dei toni comprensibilmente enfatici utilizzati dai suoi promotori… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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