Plebiscito digitale Veneto: 2 milioni e 360 mila votanti, il sì all’89%

di REDAZIONE

Il referendum on line per l’indipendenza del Veneto dall’Italia ha conteggiato 2 milioni 360mila 235 voti, pari al 73% del corpo elettorale regionale. I sì sono stati 2 milioni 102mila 969, pari all’89%, i no 257.276 (10,9%). Sono i numeri della consultazione comunicati poco fa in piazza dei Signori a Treviso dai promotori del referendum, il movimento venetista ‘Plebiscito.eu’. Piazza dei Signori è gremita  di persone. (Sotto tabella)

I Serenissimi ci avevano provato assaltando Piazza San Marco con il tanko. Ora i venetisti di Plebiscito.eu ritentano con il web e un click di mouse per il Veneto indipendente dall’Italia, restaurando in sostanza la Repubblica dei Dogi strappata illegalmente da Napoleone. Ci credono sul serio alla separazione di Venezia da Roma gli indipendentisti guidati da Gianluca Busato, un ex leghista che ha attraversato negli anni tutti i movimenti venetisti, che questa sera ha proclamato dal palco di Piazza dei Signori «la nascita della Repubblica veneta», dichiarando nello stesso tempo «decaduta la sovranità italiana sul popolo e sul territorio veneto». «È la primavera veneta» ha affermato un Busato, sostenendo che quella per l’autodeterminazione del popolo veneto «è una battaglia di civiltà». Numeri accolti con urla di giubilo e cori di ‘libertà, libertà!’ in Piazza dei Signori, dove si sono radunate diverse centinaia di persone con bandiere di San Marco, tanto entusiasmo secessionista e qualche ‘reducè, come il fondatore della prima Liga Veneta, Franco Rocchetta. Dal palco interventi in veneto, nessuna presenza di politici di spicco.

C’era anche un ex del commando dei Serenissimi che nel 1997 assaltarono il campanile di San Marco questa sera a Treviso, per la lettura dei dati del referendum online che – secondo i promotori di Plebiscito.eu – ha sancito il sì alla voglia di indipendenza del Venetocon oltre 2 milioni 102mila voti favorevoli. Il simpatizzante dei venetisti si è limitato a farsi avanti sul palco, pronunciando solo il proprio nome, Andrea, ovvero Andrea Viviani, un veronese che fu tra i più giovani componenti del gruppo indipendentista. È stato infine il leader di Plebiscito.eu, Gianluca Busato, a chiudere l’appuntamento con la lettura della lunga dichiarazione d’indipendenza del popolo veneto «in italiano – ha detto – perchè l’occupante la possa capire». Busato ha così proclamato la nascita della ‘repubblica venetà, decretando come ‘decaduta la sovranità italiana sul popolo e sul territorio veneto, con le relative magistrature politiche«. Questo, in buona sostanza, perchè il risultato del referendum online si pone in contrasto »con l’ultimo plebiscito vincolante del popolo veneto del 1866«.

 

 

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