Pil lombardo meno 9,4 ed è allarme turismo

A causa della pandemia, il Pil lombardo ha fatto segnare un -9,4% nel 2020, ma le previsioni per questo 2021 sono nettamente migliori, con un Prodotto Interno regionale atteso del +5%, piu’ alto dell’atteso +3,9%, ma ancora insufficiente per tornare ai livelli pre Covid. E’ quanto emerge dal focus sull’impatto della pandemia sull’economia lombarda, presentato in mattinata dal Cna Lombardia, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Il rallentamento ha interessato tutti i comparti, tranne l’agroalimentare che ha fatto registrare un +1,3%. Tra i settori maggiormente colpiti, il sistema moda, quello della casa e la metallurgia. Il 2020 ha fatto segnare anche un vero e proprio crollo dei consumi delle famiglie (-11,3%), dato anche in questo caso atteso in recupero nel corso del 2021, con i consumi che dovrebbero crescere del 4,3%, ma ad un livello ancora lontano dal pre crisi.

Dal lato degli investimenti, in Lombardia sono calati del 9,1% nel 2020, ma con previsioni di una massiccia inversione di tendenza, con un +9,7%, che porterebbe gli investimenti delle aziende a sfiorare i livelli pre-Covid. Nonostante il blocco dei licenziamenti, l’occupazione si e’ ridotta dell’1,7% rispetto al 2019 (77.400 lavoratori in meno), mentre e’ rimasto stabile il numero delle imprese attive. Dopo il vero e proprio blocco registrato nel primo lockdown, torna ad essere positivo il dato delle esportazioni (+3,8 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2020). Pesanti le conseguenze del Coronavirus sul turismo lombardo, che nel 2020 si e’ piu’ che dimezzato con 11,4 milioni di arrivi in meno e un calo di 23,4 milioni di presenze (-58%), dovuto soprattutto al venir meno dei visitatori stranieri.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Orto in terrazza per risparmiare come in tempo di guerra. L'economia familiare in pandemia

Articolo successivo

FEDERALBERGHI VENETO, CALA DOMANDA DA NORD EUROPA