Pil: Confcommercio, -4,7% a marzo con nuovo stop, atteso -1,5% nel I trimestre

L’economia italiana si trova a rivivere oggi una situazione di menomazione produttiva simile per molti aspetti a quella di marzo e aprile dello scorso anno. I vincoli alla mobilita’, le chiusure degli esercizi commerciali e dei luoghi di scambio sociale, seppure relativamente meno stringenti e piu’ articolate sul territorio rispetto a quelle di un anno fa, sortiranno effetti molto problematici in quanto si innestano in un sistema economico gia’ fortemente compromesso. A questo punto, e’ in discussione anche una previsione di crescita del Pil attorno al 4% per l’anno in corso. L’Ufficio Studi di Confcommercio pubblica la congiuntura di marzo e stima che la ripresa “dovrebbe registrare, in seguito alle nuove limitazioni, un brusco stop nel mese di marzo per il quale si stima una riduzione del Pil del 4,7% in termini congiunturali. Su base annua, il confronto con il mese iniziale della crisi porta, comunque, a una crescita del 7,3%. Nel complesso del primo trimestre la variazione dovrebbe attestarsi al -1,5% rispetto all’ultimo quarto del 2020 e al -2,6% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno”.

 

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