Piemonte, segno negativo per imprese. Giù l’occupazione

Si accentua il pessimismo delle imprese artigiane piemontesi. Lo dice la seconda indagine trimestrale congiunturale del 2022 elaborata da Confartigianato Imprese Piemonte che conferma le preoccupazioni rilevate nella precedente indagine. In particolare per l’andamento occupazionale, la negativita’ del saldo si accentua, passando da -5,08% a -6,72%. Per l’assunzione di apprendisti, il saldo e’ ancora piu’ negativo, scendendo da -19,58% al -20,16%. Negative anche le previsioni della produzione totale (da -7,18% a -10,62%), all’acquisizione di nuovi ordini (da -6,32% a -10,78%). Gli intervistati che non hanno programmato investimenti aumentano dal 72,49% al 75,15%. Si rafforza il saldo negativo per le previsioni di acquisizione di nuovi ordini per esportazioni (da -32,84 % a -34,37%). Le previsioni di regolarita’ negli incassi si riducono lievemente, dal 65,55% al 65,31%; le stime di ritardi salgono dal 33,71% al 34,38%. “Le aspettative degli artigiani sono improntate a un accentuato pessimismo rispetto al trimestre precedente. Lo stanziamento di quattro miliardi di euro promesso dal Governo per la citta’ di Torino e’ un’imperdibile occasione da cogliere per produrre un effetto leva anche per il Piemonte. Tale opportunita’, con il coinvolgimento delle Parti sociali, tra cui il mondo delle piccole imprese, potra’ consentire al nostro territorio di superare le profonde crisi innescate dalla pandemia ed acuite dalla crisi ucraina” commenta commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte.

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