Piemonte, la casta vota per riprendersi i soldi del vitalizio

di TONTOLO

Hai capito come funziona in Italia? Se sei un lavoratore qualsiasi, quando non finisci esodato, i contributi che hai versato devi sperare che te li ritornino con la pensione, che da vent’anni a questa parte la spostano sempre più in là, riconoscendoti sempre meno.

Se, invece, fai parte della casta politica, puoi sempre votarti un cavillo ad hoc: “Approvato nella manovra finanziaria della Regione Piemonte (i cui consiglieri sono quasi tutti sotto inchiesta per le spese pazze) anche un emendamento sui vitalizi, presentato dal centrodestra. La norma prevede che i consiglieri possano ritirare subito i contributi versati, rinunciando al vitalizio che spetterebbe una volta raggiunta l’eta’ pensionabile. L’emendamento e’ passato con i voti di una parte della maggioranza. Daniele Cantore, capogruppo di Ncd, e Mario Carossa della Lega Nord, non lo hanno firmato. Il Pd ha votato contro”.

In pratica, la banda di Cota, vista la malparata in fatto di eventuale rielezione (tra l’altro c’è una sentenza del Tar che ha deciso la sua decadenza per via di una lista che ha raccolto firme false) ha pensato bene di riscattare un bel po’ di soldini, ovvero quelli dei contributi per le loro pensioni futuribili. Soldini che – per inciso – han versato i contribuenti, mica loro!

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