La destra veronese apre ai gay, con buona pace dei colonnelli leghisti

di TOMMASO MINETTIVERONA

OK: ENRICO CAVATORTA
Il manager trevigiano è il nuovo Amministratore Delegato delle Funzioni Corporate e, pro tempore, dei Mercati di Luxottica. L’azienda, leader nel design, produzione, distribuzione e vendita di occhiali di lusso, negli ultimi anni ha notevolmente aumentato la propria dimensione e presenza globale nei mercati italiani e internazionali. Cresciuto dietro le quinte, fedelissimo del patron Del Vecchio, assicurerà la valorizzazione delle eccellenze manageriali interne, garantendo la necessaria continuità strategica. Il neo ad vanta esperienze manageriali a livello internazionale, essendo stato fino ad oggi direttore generale delle funzioni centrali dell’azienda e avendo ricoperto in passato ruoli di vertice in McKinsey e Procter & Gamble e Piaggio. Laureato in Economia e Commercio alla Luiss di Roma, prende il posto di Andrea Guerra, in attesa della nomina del secondo amministratore delegato, in via di definizione.

GIU’: KATIA FORTE
La consigliere del comune di Verona, calabrese, fedelissima del sindaco scaligero, insieme ad altri esponenti della Lista Tosi, è la promotrice di una mozione in consiglio comunale che prevede permessi “matrimoniali” per i dipendenti comunali gay. Tra guerre in corso, disoccupazione dilagante, emergenza ebola e immigrati, questa proposta di legge era davvero una priorità per i cittadini veronesi…. Chissà cosa ne penseranno da un lato i vari Calderoli, Salvini, Buonanno e Borghezio e dall’altra la nutrita componente di destra del movimento tosiano….

 

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