Perché obbligano a quarantena a turisti Usa, che si sono già vaccinati per primi?

“E’ incomprensibile il motivo per cui non si tolga la quarantena agli americani, che si sono vaccinati per primi. Io penso che ci vorrebbe un po’ piu’ di regia, non fare proclami ma studiare bene le dichiarazioni perche’ innestano delle reazioni economiche nelle aziende che sono molto gravi. I passi indietro non sono belli, non si puo’ promettere se non si puo’ mantenere e si deve tornare indietro”. Lo dice all’ANSA il presidente di Confturismo Confcommercio Luca Patane’ commentando le decisioni del tavolo operativo organizzato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal ministro della salute Roberto Speranza sulle riaperture ai turisti stranieri in vista del periodo estivo. “Gli americani – spiega – sono un mercato molto importante, non farli venire adesso se sono vaccinati o immunizzati vuol dire non riprenderli piu’. Non parlo solo del turismo, ma anche di tutto il mondo business, dei congressi, delle aziende che devono andare avanti e indietro e invece e tutto fermo. Non e’ solo il mondo del leasure ma di tutta la mobilita’ in cui mettiamo anche fiere e manifestazioni. Bisogna togliere la catena a chi e’ vaccinato e chi non lo ha ancora fare un tampone negativo. Dobbiamo ripartire, stiamo affondando”. E aggiunge: “E poi avanti con le vaccinazioni se non ci sono compriamoli. Quanto costa in termini di sofferenza ma anche economici curare le persone, che poi magari muoiono? E quanto poco costa invece un vaccino? Fermiamo questo virus”. Patane’ torna a chiedere anche le vaccinazioni per gli operatori del settore e non solo: “E’ molto importante, si fanno arrivare le persone piu’ serene in vacanza anche dai paesi stranieri. Le nostre aziende sono tutte disponibili, sarebbe questo il momento per vaccinare tutti dalle strutture ricettive agli aerei, da chi lavora nei ristoranti fino al personale dei supermercati. Abbiamo vaccinato professori che insegnano da casa”.

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