Per un Veneto indipendente senza nostalgie nazionaliste

di MARCO PINETTI

Veneto è chi il Veneto fa” è un breve e agile pamphlet scritto da Luca Schenato, giovane veronese residente in Svizzera, indipendentista e libertarian. Il libro si presenta come un divertente ma dotto manuale di conversazione per le situazioni in cui noi indipendentisti ci troviamo ad affrontare gli oppositori alla nostra visione. Vengono confutate tutte le più frequenti tesi contro l’indipendenza, dalla sua presunta illegalità fino alle accuse di razzismo e nazionalismo.

Schenato racconta in prima persona il proprio percorso di conversione dai risorgimentalisti banchi di scuola fino alla consapevolezza del proprio essere veneto, dando un tocco di colore con alcuni gustosi aneddoti.

Non mancano precisi riferimenti giuridici, storici e addirittura linguistici: un intero capitolo è dedicato all’argomento lingua veneta. Proprio da qui comincia a trasparire chiaramente la visione indipendentista di Schenato, molto lontana da nostalgie nazionaliste e dal culto del passato e proiettata invece al futuro, all’integrazione con gli altri popoli del mondo e alla libertà. Così risponde l’autore a chi sostiene che il veneto sia una lingua morta: “lasciamolo libero di evolversi, di essere parlato e scritto, di essere usato e se avrà carattere, meriterà di essere parlato e di vivere”.

Proseguendo la lettura, questa visione diventa via via più evidente, e costituisce uno dei tratti più interessanti del libro per chi è già un convinto indipendentista. Gli ottimi princìpi del passato veneto non devono essere venerati come reliquie, ma… CONTINUA A LEGGERE QUI

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