Per ritrovare voti, Lega fuori da governo? Papeete 2 la vendetta?

L’esito deludente delle Comunali e dei referendum sulla giustizia si ripercuotono sul ‘sentiment’ leghista nei confronti del governo di Mario Draghi. Alcuni tra i dirigenti piu’ vicini al segretario Matteo Salvini sono convinti che il sostegno all’esecutivo stia cominciando a penalizzare troppo la Lega a livello elettorale. E sono diversi quelli che spingono per una uscita dalla maggioranza, prima della scandeza della legislatura. Tra questi, ieri sera e’ uscito allo scoperto il vice segretario Lorenzo Fontana, da tempo abbastanza critico nei confronti dell’ex governatore della Bce. Dal canto suo, Salvini ieri ha confermato che continuera’ a sostenere il governo. Ma il segretario leghista ormai ammette anche in pubblico i “malumori crescenti” nel suo partito. “Non c’e’ alcuna tentazione di staccare la spina ma ci aspettiamo discontinuita’” soprattutto sui temi economici, scandisce il capo leghista, ai suoi. E da qui la decisione di fare un lungo elenco di provvedimenti economici al termine della riunione del consiglio federale: rinnovo dello sconto carburanti, adeguamento di pensioni e stipendi al costo della vita, rottamazione delle cartelle esattoriali, superamento della legge Fornero, e istituzione di un tetto europeo allo spread. Piu’ tranchant Lorenzo Fontana, il quale pero’ ha premesso di parlare a livello personale. “Se per la Lega sara’ piu’ difficile stare al governo questo autunno? Fosse per me, io sono abbastanza stanco …”, ha risposto il resposanbile esteri della Lega. “Sono un uomo libero e dico che se l’obiettivo di questo governo era quello di tentare che non ci fosse o che ci fossero il meno possibile problemi economici dopo la pandemia era giusto provarci e sono convinto che quella scelta sia stata giusta in quel momento. Se pero’ poi non vedo gli effetti sui cittadini – e non lo dico per quanto riguarda i nostri ministri che stanno cercando di fare il possibile – nel momento in cui non vedo che i nostri cittadini, a fronte di una situazione economica pericolosa che ci sara’ questo autunno, hanno un riscontro positivo, la Lega risponde all’elettorato, non a qualcun altro, risponde ai propri cittadini”, ha aggiunto. “Lo sanno tutti come la penso – ha continuato il vicesegretario – se la Lega non e’ li’ per incidere allora tanto vale che non ci stia. La Lega non e’ un movimento che governa per governare ma per stare insieme ai propri cittadini e i cittadini in questo momento hanno un enorme difficolta’ e io non voglio tornare sul mio territorio dovendo vergognarmi o essendo in difficolta’ perche’ questo Governo non pensa ai cittadini. Pensiamo a quanto riguardala benzina, pensiamo alla energia…”. Per Fontana “questa e’ una riflessione che la Lega deve fare perche’ in autunno sara’ molto peggio di adesso. O il governo cambia e inizia a pensare a quello che interessa ai cittadini o altrimenti faremo le nostre scelte. Poi sara’ Salvini ovviamente che ci pensera’ con tutti gli altri molto piu’ bravi e preparati di me. Pero’ io da uomo libero e leghista penso di poter rappresentare comunque una parte di quello che la Lega pensa in questo momento, che forse non e’ neanche particolarmente minoritaria”.

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