Per l’Ocse lo Stato spende troppo per le pensioni. Forse volevano dire per quelle del Sud

di Davide Redolfi – “L’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di piu’ rispetto agli altri paesi Ocse e questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”. Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.

Forse si sono dimenticati di dire che l’Italia spende troppo per le pensioni del Sud. Solamente nel settembre scorso avevamo ricordato che in Lombardia si erogano 83 pensioni ogni 100 stipendi, in Sicilia sono 122 pensioni ogni 100 stipendi.

Scriveva lo scorso anno la Cgia di Mestre che “Al Sud tutte le regioni presentano un saldo negativo. Sebbene gli ultimi dati disponibili a livello territoriale non siano
recentissimi, tutte le otto regioni del Sud presentano un numero di pensioni superiore a quello degli occupati (vedi Tab. 1). Tra le province meridionali solo tre registrano un saldo positivo, ovvero più lavoratori attivi che pensioni erogate. Esse sono: Teramo, Ragusa e Cagliari.

E si leggeva ancora che “Al Nord, invece, l’unica regione in “difficoltà” è la Liguria, che ha tutte le 4 province con il saldo negativo e il Friuli Venezia Giulia che ha un
saldo pari a zero. Al Centro, invece, male anche l’Umbria e le Marche. Ovviamente, le situazioni più problematiche si registrano nelle aree dove l’età media è più avanzata. A livello regionale quella più elevata si trova in Liguria (48,46 anni medi). Subito dopo scorgiamo il Friuli Venezia Giulia (47), il Piemonte (46,54), la Toscana (46,52) e l’Umbria (46,49). A livello provinciale, invece, la realtà più “vecchia” d’Italia è Savona (48,85 anni medi), seguono Biella (48,70), Ferrara (48,55), Genova (48,53) e Trieste (48,39). Le più giovani, invece, sono Bolzano (42,30), Crotone (42,18), Caserta (41,35) e Napoli (41,31)”.

Poi l’Ocse non dice che paghiamo le tasse sui contributi e sulle rendite delle pensioni già tassate. Non a caso solo Grande Nord sta raccogliendo le firme per fermare questa iniquità volutamente ignorata dal Palazzo.

 

 

 

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