Per la Kyenge ministero dell’Immigrazione e dell’Occupazione

da WWW.CORRIERE.IT

di GIOVANNI SARTORI

Come va l’Italia? Male, maluccio? Io direi molto maluccio. E come va il mondo, il pianeta Terra? Forse meglio. La buona notizia è che a detta dei climatologi il riscaldamento del nostro pianeta sembra che si sia fermato.

Si intende, le previsioni sul clima non sono mai certe; sono, in verità, estrapolazioni ricavate da statistiche o da modelli matematici. Anche così, quali le possibili spiegazioni? Potrebbe essere che la crisi economica ha molto ridotto le emissioni di gas serra, pareggiando così il conto, e cioè pareggiando l’eccedenza di anidride carbonica che non veniva assorbita in precedenza dagli alberi e dal mare.

Dall’altra parte c’è la controindicazione che i ghiacciai (Himalaya a parte) continuano a sciogliersi e soprattutto che il mitico «passaggio a Nord Ovest» (o inversamente «passaggio a Nord Est») tra la Groenlandia e il Polo Nord si è aperto, che è diventato transitabile quantomeno nella stagione estiva. Con tutto ciò resta fermo che gli esseri umani contribuiscono al cambiamento climatico anche se sussistono fluttuazioni climatiche naturali che entrano nella partita e che non sappiamo prevedere. Anche così le previsioni restano che a lungo periodo le temperature aumenteranno di almeno due gradi entro la fine del secolo. Dicevo che al momento sul clima ci sono buone notizie. Ma non esageriamo. Buone per gli anziani di oggi, non per i bambini di domani.

Le notizie sono pessime invece sul fronte demografico. Cento anni fa eravamo meno di due miliardi. Oggi siamo più di sette miliardi; e mentre le previsioni erano che fino a poco tempo fa questa crescita si sarebbe arrestata a circa 9,6 miliardi di persone nel 2050, l’ultima previsione o meglio proiezione della Agenzia ad hoc delle Nazioni Unite è che nel 2100 saremo quasi 11 miliardi. Beninteso, è sicuro che a questi 11 miliardi non arriveremo mai, visto che saremo decimati dalla fame, dalla sete e probabilmente anche dalle guerre per procurarsi cibo ed acqua.

Già, l’acqua. Il fiume Giallo, in Cina, non arriva più alla foce perché tutta la sua acqua viene prelevata dall’agricoltura. Il lago Aral fino al 1969 era il quarto lago del mondo; ed oggi non esiste più. Il lago Victoria, in Africa, è la foce del Nilo, il fiume più lungo del mondo. Il guaio è che è un lago poco profondo, al massimo 80 metri, e che si sta sempre più svuotando. Un serissimo guaio per il Sudan e ancor più per l’Egitto che ha già 83 milioni di abitanti.

Tornando al disastro demografico, i Paesi che più contribuiranno a questo disastro saranno in prevalenza Paesi africani (Nigeria in testa); ma anche l’India sorpasserà la Cina (che ha attuato un controllo delle nascite) arrivando a un miliardo e 600 milioni di persone. Ma non voglio tediare il lettore con troppi numeri. Però qualcuno dovrebbe occuparsene e preoccuparsene. In Italia noi abbiamo testé creato un ministero dell’Integrazione retto dalla simpatica figura di Cécile Kyenge, che però di integrazione non sa niente. Il suo chiodo fisso è lo ius soli ; e la conseguenza di questa irresponsabile fissazione sarà una ingente crescita, prevalentemente africana, della popolazione italiana.

Ma allora perché non creare per lei un nuovo ministero dell’Immigrazione? O meglio ancora dell’Immigrazione e dell’Occupazione? Essendo professionalmente una oculista la nostra ministra Kyenge dovrebbe allungare la vista sugli italiani che sono già tali e che non trovano lavoro.

Print Friendly, PDF & Email

9 Comments

  1. Giuliano Amato e il centro sinistra, con i ricongiungimenti familiari degli immigrati , hanno messo un cappio al collo agli operai e pensionati italiani
    Se passasse lo “jus soli” ci sarebbero 850 mila nuovi italiani , perche’ nati in italia
    Di conseguenza ci sarebbero i ricongiungimenti familiari di padre, madre , almeno 2 fratelli , due nonne e 2 nonni
    Questi ultimi avrebbero subito la pensione sociale (alla faccia dei pensionati italiani)
    Se la spesa pubblica per ogni italiano e’di circa 13 mila euro all’anno, con 850 mila stranieri nati in italia e relativi ricongiungimenti si potra’arrivare in pochi anni a 8 milioni di nuovi italiani
    Sono certo che i sindacati italiani e la sinistra daranno un lavoro a tutti
    Il costo sociale sara’ di circa (8 milioni di nuovi italiani x 13 mila euro) 104 miliardi di euro all’anno
    Non credo che gli italiani avessero necessita’ di un “oculista” dal congo; se la Kienge vuole aiutare la gente , aiuti i bambini congolesi ( loro si ne hanno necessita’) in congo!
    Se passa lo “jus soli” cominceranno ad arrivare navi cariche di donne incinte (l’africa e i paesi islamici ne hanno a iosa.

    • Se passa lo “jus soli” cominceranno ad arrivare navi cariche di donne incinte (l’africa e i paesi islamici ne hanno a iosa.

      Ogni bambino di queste donne che arrivano avrebbe la cittadinanza italiana.

      Per tutta la vita questo bambino nato in italia, in qualsiasi paese va , essendo cittadino italiano, la sanità e le cure mediche le paga l’italia, QUINDI NOI!!!!!!!!!!!!!.

      per tutta la vita!!.

      E’ IN ATTO UN DISEGNO CRIMINALE PER DISTRUGGERE ECONOMICAMENTE QUESTO PAESE.

      QUESTI CI CONOSCONO BENE, E SANNO CHE UNA VOLTA DISTRUTTI ECONOMICAMENTE, CI AUTOELIMINIAMO DA SOLI.

      VEDI L’AUMENTARE VERTIGINOSAMENTE
      DEI SUICIDI E OMICIDI CON SEGUENTE SUICIDIO.

      IN ITALIA LA LEGGE DICE CHE:

      Se dico scemo ad un extracomunitario, vengo condannato a 3 anni di carcere e 15.000 euro di risarcimento.

      Se dico scemo ad un italiano, non gliene frega niente a nessuno.

      CHE CAZZO DI PAESE!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. il vero problema è che le etnie bianche assuefatte dal miglioramento incondizionato delle condizioni di vita oggi come oggi non figliano più, mentre gli immigrati nel momento hanno la certezza di poter sfamare i propri figli sfornano bambini, io conosco personalmente un ragazzo filippino (magazziniere, gran lavoratore) che a 26 anni ed ha già due figli e si stupisce di quando sente i suoi colleghi, tutti più ricchi di lui, dire che non si può avere figli perchè la vita costa troppo

  3. In occasione di Ferragosto, da circa un decennio a questa parte, il “Corriere della Sera” pubblica il medesimo articolo dell’illustre politologo Giovanni Sartori, con qualche aggiornamento e qualche cenno all’attualità. Il resto è un “copia e incolla” da sé stesso. Quest’anno di nuovo c’è la polemica verso la ministra Kyenge; non una parola sulla manipolazione dei dati climatici da parte del famigerato IPCC; non una parola sulle speculazioni economiche in fatto di “energia verde “et similia; non una parola sulle tesi di illustri scienziati che si oppongono alla linea catastrofista sposata, per rifarsi una verginità dopo la trombatura elettorale, da Al Gore. Chi legge “Stato di Paura di Chricton e lo trova degno d’essere preso in considerazione è un cretino. Per usare un”espressione toscana a suo tempo impiegata dallo stesso Maestro: finìmola!!! Sarei curioso di sapere quanto vengono pagati questi editoriali sartoriani: visto che sono tutti uguali, o quasi, pagato il primo, gli altri dovrebbero essere retribuiti con una fotocopia del medesimo assegno…

  4. Ottimo, ma banale articolo sulla crescita demografica mondiale, opinioni espresse fino alla noia ,da vivo, dal compianto professor Luigi De Marchi.
    Le anime belle italiche invece continuano col mantra delle famiglie numerose e dei sussidi statali per sostenerle!
    Qualche guerra sarà sufficiente a far ricredere i profeti di sventura…

    • Mi è sempre piaciuto De Marchi.
      Come facesse a stare nelle vicinanze di pannella rimane , per me, un mistero.
      Ha mai avuto contatti con i libertari?

  5. Vorrei ricordare quanto il clima abbia influenzato le migrazioni.
    I Celti nostri antenati provenivano dalla attuale Francia, esclusi quelli di più vecchia origine come i golasecchiani. I Longobardi ed i Goti provenivano dalla Scandinavia, la zona sud della Svezia ricorda ancora nei nomi delle regioni e delle città che è la zona di origine dei Goti. Storicamente avveniva che se per qualche cambiamento climatico alcune zone costiere coltivabili venivano invase dalla acque marine, un annata buona comportava una minore mortalità infantile e generale con sovrapopolamento. La storia dei Longobardi ci descrive come avveniva la cosa: c’era la sovrapopolazione, la terra non poteva mantenere tutti, la popolazione venne divisa in tre gruppi ed uno venne estratto a sorte, questi dovettero cercare nuove terre in cui stabilirsi. La cosa non era facile, l’Europa era già tutta occupata, i Cimbri ed i Teutoni, nel 1° secolo avanti cristo, non trovarono alcun luogo in cui fermarsi, l’Europa era ricoperta di foreste, le aree coltivabili erano poche. La stessa Roma venne fondata in un simile contesto, le popolazioni latine scelsero dei giovani che dovettero emigrare e fondare una nuova città. La cosa continuò, ad ogni carestia seguiva un emigrazione, nel XIX secolo emigrò la metà della popolazione irlandese, ma anche norvegesi, svedesi, svizzeri, tedeschi popolarono le americhe.
    Cosa ci insegna questo? Che non esistendo più terre colonizzabili ogni emigrazione avviene a scapito di altre popolazioni. Un territorio dovrebbe avere un massimo di popolazione sostenibile, in base all’estensione e alla produttività dei terreni, dell’acqua disponibile, della superficie. In Padania siamo già oltre il limite di guardia, siamo una delle zone del mondo con la più alta densità, in parte per l’immigrazione, quanti comunitari, extracomunitari od immigrati italiani abbiamo già accolto senza che nessuno ci chiedesse il parere? In parte perché la percentuale di territorio montuoso è elevata, infine per la pessima iniziativa dei sindaci di permettere l’edificabilità su territori agricoli, in cambio degli oneri di urbanizzazione, sottraendo così all’agricoltura terreni che vengono riempiti con capannoni ed uffici vuoti, la Padania agricola non è più autosufficiente, deve importare il cibo.
    Mi pare evidente che qualsiasi regolamentazione d’immigrazione deve partire da dei principi e non certo dalle frontiere aperte che vorrebbe la Kyenge. Un territorio deve poter sostenere la popolazione residente, dopo di che si chiudono i confini, si devono stabilire dei criteri di popolazione sostenibile, pensiamo all’jnquinamento, io proporrei per destinare per legge il 50% massimo del territorio di ogni comune alle abitazione, industrie, commercio, con un altezza massima di 5 piani. Il rimanente 50% dovrebbe essere destinato per metà a parchi e per metà ad agricolture ed allevamento.
    I paesi che continuano a sfornare figli su figli, invece che riversare il loro problema su altri Stati, provocando così il collasso del pianeta, semplicemente se li terrebbero a casa loro, ben presto la natura, sia per scarsità di cibo che di acqua, porterebbe la demografia locale a livelli sostenibili.

  6. Il Sartori dovrebbe rivolgersi al Prof.Pelanda che ha teorizzato una forma di neocolonialismo che potrebbe esser una soluzione efficiente al degrado africano e non solo.

Rispondi a pippogigi Annulla risposta

Your email address will not be published.

Articolo precedente

L'orgoglio e la libertà dei veneti riparta dal coraggio di Bragadin

Articolo successivo

Tosi: primarie del centrodestra per un ricambio naturale