Per il Manifesto dell’indipendenza del Popolo Veneto

di SANDRO MIGOTTO

Ovvero, oltre alle ciacoe cosa ogni Veneto vuole rischiare…

Sono giorni esaltanti questi, dopo 60 anni di Repubblica Italiana che non concedeva nulla. Dal 2006 a fronte di pressioni dell’Unione Europea, (verso la Turchia peraltro…) lo Stato Italiano e’ stato costretto a rendere non punibile come reato chi parla e agisce a favore dell’indipendenza  di un Popolo. Il Popolo Veneto nella fattispecie. (questo la dice lunga sulla effettiva liberta’ in Italia…). A  seguito poi della gravissima crisi economica che sta attanagliando il pianeta e soprattutto la vecchia Europa (crisi che a tutt’oggi non ha una data di scadenza..), le spinte indipendentiste si stanno facendo di giorno in giorno in ogni laddove sempre piu’ pressanti e presenti, vedi in Catalogna, Paesi Baschi, Friandre. Ulster etc….Non per ultimo ma buon ultimo il Veneto, inteso come Popolo. Sia chiaro che gente come me e molti altri non hanno mai fatto mistero della nostra volonta’ indipendentista gia’ venti anni fa.

Sono giorni esaltanti, e adesso lo dico, per ironia.

Dopo oltre venticinque anni nelle stanze dei bottoni, la Lega Nord, Partito al quale molti – io compreso – hanno dedicato, tempo e soldi, ma soprattutto speranze, messa nell’angolo dallo tsunami indipendentista che si sta propagando, almeno in Veneto ed in Europa, soprattutto da noi ancora a parole, riscopre il progetto per il quale noi abbiamo combattuto. A parole ancora. Non basta che 40 consiglieri regionali abbiamo votato la mozione per un Consiglio Regionale Straordinario relativo all’indizione del Referendum per l’indipendenza. Non basta proprio: il Governatore del Veneto era assente (impegni istituzionali ovviamente). Ritengo che il Governatore del Veneto, quando anche fosse impegnato con la Regina d’Inghilterra, avrebbe dovuto annullare tale incontro, solo perche’ il tema proposto dalla mozione é di talmente di vasta portata storica tale da non poter esimersi, per chi ha cariche come Zaia, di partecipare. Politici nati con struttura mentale italiana. Ci ricorderemo che era assente.

Sono giorni esaltanti perche’ i movimenti indipendentisti Veneti, litigiosi tra loro, gia’ assaporano odor di vittoria e di svolte epocali che ad oggi non esistono e delle quali hanno poco merito, mentendo volutamente.

Non e’ ancora successo niente signori indipendentisti, la partita deve ancora iniziare: Consiglieri Regionali che avete contribuito con le vostre azioni politiche a limitare o vanificare le capacita’ imprenditoriali degli imprenditori Veneti, avete offeso le capacita’ dei nostri operai specializzati, degli agricoltori, dei commercianti, delle PMI Venete. Una politica tesa a depauperare i territori capaci verso territori parassiti. Vedi i decreti per Roma Capitale (legge che paghera’ con i nostri denari le vergogne di Veltroni, Rutelli,  Alemanno & c.) e molte altre leggi ancora. La meritocrazia,  il senso della responsabilita’, la capacita’ di intrapresa, la sconfitta della mediocrita’ intesa come appiattimento dell’individuo sono state di fatto eliminate da parte di questo Stato Ladro e Mafioso con il consenso della Lega Nord.

Chi avra’ la compiacenza di seguire questa mia, mi chiedera’: tu indipendentista perche’ offendi i Partiti Indipendentisti? Chi cazzo sei? La risposta e’ semplice. I partiti indipendentisti stanno lavorando e ragionando come qualsiasi altro Partito Italiano. Ne piu’ ne’ meno. Non esiste ad oggi una programma di come (aldila’ di un consiglio regionale straordinario che tratti la cosa.. e gli esiti dello stesso sono tutti da verificare..) sara’ la nuova Repubblica. A fronte di un referendum con esito positivo per noi indipendentisti, l’Unione Europea garantira’? Barroso si mettera’ l’elmetto e si armera’ di AK47? Verranno i militari dell’ONU, i caschi Blu? Avremo una moneta sovrana? Saremo dentro o fuori dall’Euro? Che tipo di Stato saremo, quale burocrazia, quale fisco, quale sanita’ (gia’ di eccellenza se devo spendere una buona parola per dipendenti statali..), quali politiche giovanili, quale scuola, quale universita’ e ricerca.. etc… Nessun partito indipendentista  dice qualcosa in merito ..vedremo… Soprattutto, l’Italia ci regalera’ l’indipendenza? (non si regala la vacca grassa…).

Infine: non e’ scritto da nessuna parte, aldila’ dei sondaggi che, se mai ci concederanno di fare ‘sto Referendum, la maggioranza dei cittadini Veneti voti a favore… Non bastano gli slogan, serve almeno il 50,01%.

Ecco il perche’ del titolo. Quanti di noi Veneti siamo disposti a spendere per l’indipendenza della nostra terra? Parlo di liberta’ personale ovviamente. Per quel che mi riguarda, la risposta gia’ la sapete.

Nessuno di questi a mio avviso fondamentali argomenti, sono nell’agenda dei Partiti Indipendentisti. Navigano a vista, troppo interessati alle Politiche Nazionali ed alle Elezioni Regionali prossime, 2013 e 2015, ovvero, come sempre e come tutti interessati alle prebende che lo Stato Mafioso offre a chi si prostituisce (liste Civetta, contratti d’appalto, consulenze tecniche, etc,). E non son poche.

Cosa possiamo fare ordunque? In primis creare una forza armata di autodifesa. Non e’ una associazione paramilitare che potrebbe essere inquisita dopo mezza ora dalla Digos (cosa di cui comunque non ho paura). Relazionare con le Forze Armate Americane – da vedere ad esempio come l’Islanda, Stato indipendente e privo di esercito, sia coperta e difesa dalle forze armate degli Stati Uniti d’America – presenti nel Territorio (Vicenza, Aviano), eliminare dai programmi dei Partiti indipendentisti la presentazione di liste elettorali a qualsivoglia elezione Italiana, cominciare in massa atti di disobbedienza fiscale (cosa che peraltro io ed altri gia’ facciamo) quali il rifiuto di pagare alcuna tassa, previo giusta presentazione del mod. 740, dell’IMU, del Canone RAI e di ogni altro balzello italiano, allo scopo di sfiancare questo Stato delinquente Sarebbe a mio avviso un buon inizio. Sono vastissimi i campi dove dovremmo avere un minimo di progetto e, ovvio, non puo’ essere riassunto e me ne scuso, in un gia’ troppo lungo articolo.

I Partiti Indipendentisti hanno un compito. Non quello certo di mandare loro rappresentati a Roma od in Consiglio Regionale. Noi non siamo la Cecoslovacchia, ne’ la Scozia ne’ tantomeno la Catalogna… La loro strada non e’ detto che sia la nostra, anzi, per Storia, cultura ed economia e’ totalmente diversa. Ogni Popolo ha la sua Storia e la sua strada. Noi possiamo renderci indipendenti se Voi, Partiti Indipendentisti, cominciate a lavorare per il Popolo Veneto. Arrivera’ il momento, per quanto sopra ho scritto, che l’Italia tentera’ di minacciarci.

Il Manifesto per l’indipendenza del Popolo Veneto deve essere redatto da persone capaci, che conoscano la Storia del Popolo Veneto, le capacita’, le intraprese, l’ambizione di porsi di fronte al Mondo, dal punto di vista dell’avanguardia tecnologica: qualità  che hanno sempre contraddistinto chi e’ venuto ed ha agito nei nostri tempi e  prima di noi.

Il tempo per riprendere in mano i nostri destini ed i nostri averi potrebbe arrivare a breve, solo noi possiamo far si’ che questo sogno si avveri o muoia per effimeri egoismi personali. Ognuno di noi metta sul piatto cosa vuole e puo’ fare per l’indipendenza del Popolo Veneto.

 

 

 

 

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