Per Il Giornale la nuova Lega di Salvini è piena di fascisti e terroni. E Bossi che fa?

1IL ROMPIBALLE – Indipendenza, Padania libera, secessione, questione settentrionale. Sono concetti e valori che non appartengono più alla Lega (senza Nord) di Salvini. E’ ormai un dato acclarato, una metamorfosi genetica alla luce del sole, rivendicata con orgoglio e convinzione dalla nuova classe dirigente leghista, su tutti da Giancarlo Giorgetti e da Matteo Salvini in persona. Peccato però, come riporta il quotidiano milanese, che sul sito ufficiale dei lumbard, non riporti i valorosi alfieri del nuovo corso leghista-meridionale.. Forse qualcuno rimasto in via Bellerio avrà pensato bene di tacere la cosa agli elettori padani.
 Il Giornale titolava  in prima pagina: “La svolta di Salvini. Un leghista su tre è terrone”. Seguiva un ampio e minuzioso articolo nel quale viene accuratamente descritto l’esercito di aspiranti candidati leghisti meridionali e sovranisti pronti a scannarsi per un posto in Parlamento. Una variopinta e pittoresca schiera di peones, tutti esperti e navigati ex di altri partiti con alle spalle decenni di attività parlamentare, pronti a gettarsi in questa nuova avventura nel segno di una Lega a trazione meridionale-sovranista. Secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti la svolta nazionale di Salvini ha radici lontane ed il progetto portato avanti in questi anni dai fedelissimi di Salvini nei palazzi romani, ma anche e soprattutto nelle campagne agrigentine, nelle masserie pugliesi e nei mercati napoletani, è in uno stadio avanzato, se non addirittura già completato.
 Il Giornale anticipata che della nuova creatura salviniana faranno parte ex democristiani, ex Udc, profughi alfaniani, riciclati cuffariani, ex fittiani dell’altopiano pugliese, ma soprattutto reduci da AN-Msi, rimasti orfani di fiamme tricolori. Tutti ovviamente e rigorosamente provenienti dal sud Italia, fucina nell’ultimo decennio di una classe politica di altissimo livello: da Cuffaro a Raffaele Lombardo, da Alemanno a Storace, da Scopelliti (anche l’ex governatore della Calabria ed ex finiano farà parte della nuova Lega), al missino siciliano Domenico Nania. Tutti con Salvini premier, tutti con la Lega in cerca di un viatico per lidi romani.
E in tutto questo il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi cosa farà? Siederà nella prossima legislatura accanto al leader leghista siciliano Attaguille o accanto a Giuseppina Castiello, nuovo acquisto della Lega, fresca fresca da Forza Italia e direttamente Afragola? Chissà…2 (1)NANIAnoi-salvini-napolisalvinistorace-alemanno
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