Per governare l’Europa serve rigore teutonico

di Mario Di Maio – Francamente non so e non credo che le due signore tedesche da qualche giorno ai vertici dell’U.E. opereranno nell’esclusivo interesse della Germania, come temono in molti.

Ritengo viceversa che un pizzico di “tedescheria” operativa nella gestione della Comunità sia auspicabile, anche se comporterà qualche sforzo di “adeguamento”da parte delle Nazioni considerate meno disciplinate, come l’Italia o l’Italia o l’ Ungheria.
Questo perché è nei fatti crollato il mito di uno Stato europeo unico, magari federale, ma unito.
Oggi gli euroscettici sono molti e la maggioranza dei “sudditi” di Bruxelles afferma che l’U.E. va cambiata. Ma come?
In attesa che i politici di ben 27 Stati si chiariscano le idee serve una guida “ferma” e trasparente per una gestione efficiente e sicuramente democratica di un coacervo normativo destinato ad un rinnovamento radicale in tempi relativamente brevi.
Per questo oltre che autorità occorre competenza e precisione teutonica e per questo vedo con favore la presidenza degli Organismi affidati alle due signore.
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