PER GLI ARTIGIANI DEL PIEMONTE L’INFLAZIONE E’ UNA VERA PANDEMIA ECONOMICA

di Gigi Cabrino – Gli artigiani piemontesi, per bocca del presidente regionale di Confartigianato Giorgio Felici, non usano mezzi termini a riguardo della forte inflazione di questi mesi, parlando di vera e propria “pandemia economica”.
Imprese e famiglie stanno facendo i conti con un aumento dei prezzi – e con una conseguente perdita del potere di acquisto- che è passata dallo 0,5% del febbraio 2021 al 5,1% del febbraio di quest’anno.
La maggior parte dell’aumento dei prezzi – osservano le imprese artigiane- deriva dai beni energetici, che a febbraio di quest’anno hanno subìto un incremento del 23,9% rispetto allo stesso mese dell’anno appena concluso, passando così da -0,7% del 2021 al 23,2% del mese in corso.
E con la situazione in Europa Orientale che non pare migliorare le prospettive non sono positive, data la dipendenza che abbiamo da quelle aree per gli approvvigionamenti energetici e di importanti materie prime.
Gli artigiani chiedono un intervento immediato per rallentare la corsa dei prezzi che pare incontrollata perché il tutto a breve rischierà di tradursi in saracinesche abbassate per la riduzione di margini per le imprese.
Tale riduzione di margini diventa palese confrontando l’inflazione “in entrata”, vale a dire l’aumento esorbitante dei prezzi delle materie prime ed energia, con quella “in uscita”, i prezzi dei prodotti e dei servizi alla clientela, che in molti casi è ancora negativa; le imprese stanno tentando con tutte le loro forze, infatti, di non scaricare i maggiori costi sui clienti, ma questa situazione non è sostenibile a lungo.
Gigi Cabrino

Progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza

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