Patuanelli gela Brescia. Incertezza su ripresa attività Cina-Iveco. Rizzi: vergogna per spada di Damocle su 1680 lavoratori a Suzzara e 2250 a Brescia

di Monica Rizzi – Scusate ma stiamo parlando di 3390 lavoratori. E i politici del Nord, quelli che tanto la menano sulle ragioni, i diritti degli italiani, i felpidi, non ne parlano. Sapete di che stiamo parlando? Della trattativa con il gruppo automobilistico cinese Faw Jiefang che riguarderebbe gli autobus e i camion di Iveco e interesserebbe lo stabilimento di Suzzara, in provincia di Mantova, dove viene prodotto il Daily, e quello di Brescia, da dove escono gli eurocargo. Sarebbero interessati circa 1.680 lavoratori a Suzzara e 2.250 a Brescia.

E’ tutto fermo e congelato. Ma non se ne parla. E allora ne parliamo noi su questo quotidiano libero e indipendente che rappresenta il Nord e i cittadini liberi.

L’agenzia Dire ha riportato le ultime dichiarazioni del ministro del lavoro Patuanelli.

“Questo interessamento del gruppo Faw Jefang va verificato con Cnh”, ha detto il ministro rispondendo ieri alla Camera alle sollecitazioni di Federico Fornaro di ‘Liberi ed uguali’ sulla “tutela dei siti italiani” rispetto alla trattativa con il gruppo automobilistico cinese Faw Jiefang che riguarderebbe gli autobus e i camion di Iveco e interesserebbe lo stabilimento di Suzzara, in provincia di Mantova, dove viene prodotto il Daily, e quello di Brescia, da dove escono gli eurocargo. Sarebbero interessati, ribadiamo, circa 1.680 lavoratori a Suzzara e 2.250 a Brescia.

Il sindaco bresciano Emilio Del Bono aveva ricordato al ministro i 24 milioni che Iveco dovrebbe investire nella sua citta’ per i camion elettrici e chiesto vigilanza al ministero per garantire gli attuali livelli occupazionali. Risultato? Il tavolo di crisi ministeriale ha sempre confermato gli accordi quadro azienda-sindacati sulla “reindustrializzazione dei siti produttivi della Cnh” che sfociano in accordi locali, ha ricordato Patuanelli a Leu nel question time seguito dalla ‘Dire’. Ma in concreto?!

Nell’ultimo incontro di monitoraggio del 29 luglio scorso i rappresentanti di Cnh  avevano evocato “correttivi” agli accordi “determinati ovviamente dalla situazione pandemica in corso”. Per Brescia, ad esempio, ha detto Patuanelli gelando i nostri lavoratori e le loro famiglie, gli investimenti previsti “potrebbero essere posticipati e si prevede il ricorso al contratto di solidarietà per 30 mesi”.

Avete capito?

Il ministro – ci legge sulla nota della Dire . aveva dato notizia di un summit per “verificare le informazioni relative alla trattativa, in particolare sugli stabilimenti di Brescia, Foggia Pregnana e San Mauro”. In discussione coi cinesi ci sarebbe anche l’acquisizione di una quota Fpt Industrial, la divisione motori presente a Torino e a Foggia.

Il ministro segnala anche che Iveco ha presentato la richiesta dell’accordo di innovazione: firmato con le Regioni Piemonte e Liguria il 5 febbraio vede attualmente il progetto Daily elettrico, promosso da Iveco, “in fase di valutazione rispetto al progetto definitivo”, con un investimento di 34,5 milioni più otto milioni e 79.000 euro dal ministero che, sommati a quello regionale, innescano un’agevolazione di oltre nove milioni.
“La società ha presentato un progetto definitivo che appunto è in corso di verifica e analisi”, ha concluso Patuanelli.

Morale? Sapranno i nostri eroi politici del Nord, dalla Regione a Roma, far sapere che Mantova e Brescia non sono una colonia?

Monica Rizzi – Segretario organizzativo federale Grande Nord

 

 

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