NAPOLI: AD APRILE MEETING INDIPENDENTISTI MERIDIONALI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dapprima si è avuta la creazione del Partito Secessionista dell’Italia Meridionale (PSIM) su iniziativa di Stefano Surace, il giornalista celebre anche internazionalmente per le sue inchieste di cui alcune hanno prodotto profonde riforme non solo in Italia, nonché protagonista di vicende altamente meritorie per l’interesse pubblico che han fatto più volte il giro del mondo sulle ali dei media.  Questo partito ha chiaramente precisato nello statuto che il suo scopo è “promuovere la secessione dell’Italia Meridionale dall’attuale Stato Italiano, come sola via concreta per metter fine alla condizione intollerabile in cui si trova oggi quella terra, da sempre fonte di cultura e civiltà”.

Ora è stato organizzato un meeting di tutti gli independentisti meridionali – cioè di tutti coloro che sono ben decisi a far recuperare l’indipendenza al territorio già dello Stato delle Due Sicilie – per sabato 28 aprile a Napoli (all’hotel Terminus, a due passi dalla stazione centrale, con inizio alle ore 15).

Tema ben concreto del meeting: come realizzare in pratica questa indipendenza indispensabile e legittima. Da notare al riguardo che l’Italia ha ratificato una Convenzione internazionale, stipulata nell’ambito dell’ONU il 16.12.1966. La quale all’art. 1 stabisce testualmente che “tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”. E che “gli Stati parti del presente Patto debbono promuovere l’attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispettare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite”. Convenzione che è stata ratificata dall’Italia con la legge n. 881 del 25.10.1977 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, supplemento ordinario del 7 dicembre 1977, n. 333) e prevale sul diritto interno italiano, come confermato dalla Corte di Cassazione con decisione del 21.3.1975.

Chi sono i promotori?

Fra i promotori del meeting Antonio Iannaccone, Drusiana Vetrano, Giovanni Cervero ed altri dirigenti di un’organizzazione che si è denominata simpaticamente Fronte di Liberazione della Napolitania (FLN). Giovanni Cervero ha tenuto ad invitare al meeting Stefano Surace (nella foto a destra) il quale, apprezzando questa viva assonanza di vedute e di volontà, ha accettato di parteciparvi soprattutto come giornalista d’inchieste e d’opinione impegnato a fondo nella battaglia per il Sud.

Numerosissimi gli aderenti al meeting. Ci limitiamo a citarne alcuni: Nunzio Di Sano, Gennaro Cangano, Dorino Salvatore Stoduto, Enzo Demma, Eumelo Fenicio , Nunzio Di Sano, Marzia Vetrano, Dario Marcos Giotti, Carmine Nigro, Leonardo Panetta, Anna Maria Guardi, Nicola Summa, Gruppo Siciliota Provinciale Messina, Francesco Di Munno, Carlo Capezzuto, Francesco Nettuno, Fabrizio Toro, Antonio Carrella, Francesco Buono, Stefano Sicurani, Peppe Orefice, Pasquale , Mariano Iannaccone, Mimmo Cassata, Antonio Circelli, Lorenzo Piccolo, Luca Fabbricatore, Andrèa Lùna Lunardón, Mario Cortazzo, Luigi Carrino, Gennaro Illiano, Valeria Girimonte, Ciro Borrelli, Antonio Panico, Gimmi Goliuso, Giuliano Fresi, Antonio Sarnelli, Antonio Pagano, Vincenzo Tateo, Giuliano Fresi, Graziella Alfano, Antonio Panico, Christian Nervo, Bruno Colimoro , Maria Garenna, Dino Schizzato Brasiello, Demetrio Spanti, Marina De Luca, Carlo Lubrano, Alessandro Paone, Rocco Guarino, Leopoldo Muti, Bartolo Di Luca, Martù Pagliuso, Marzia Vetrano, Francesco Cringoli, Aldo Caruso, Martino Napoletano…

 

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