PARLAMENTO: LA CASTA DEGLI EX CON UFFICI DI LUSSO

di REDAZIONE

Privilegiati anche da ex. Non hanno più l’incarico, magari il partito cui appartenevano è morto e sepolto, o adddirittura, in casi surreali, è la vedova ad aver ereditato il benefit del marito politico scomparso. Eppure occupano lussuosissime stanze dentro Montecitorio e Palazzo Madama, hanno stuoli di segretarie e qualcuno ancora le auto blu. Privilegi ex post cui non rinuncia mai nessuno.
Sono gli ex presidenti dei consessi parlamentari. Che, logica vorrebbe, dovrebbero schiodare dall’ex ufficio, raccogliere le proprie cose, salutare e andare via. Invece, eccoli lì al solito posto, in quelle stanze lussuose equiparate ad “appartamenti privati”, servirti e riveriti. Solo che non ci troviamo in abitazioni personali, ma nel bel mezzo della camera dei rappresentanti del popolo.
E allora vediamo come sono fatti questi hotel a 5 stelle pagati con i soldi pubblici. Su tutti spicca l’intramontabile Pier Ferdinando Casini. Quarto piano della Camera, 200 metri quadri di ufficio, mobili d’epoca, statue classiche, un corridoio di quindici metri che apre su altre stanze con altrettante segretarie. Segue Luciano Violante, il cui spazioso ufficio si apre su un vasto terrazzo colmo di piante, dove si danno festicciole con gli amici deputati. E ve la ricordate Irene Pivetti? Presidente della Camera vent’anni fa: ha ancora il suo bell’ufficio, più quattro segretarie. Assurdo. Ma è uno scenario che si ripete, al Senato, dove c’è il caso della moglie che ha ereditato gli uffici dell’ex presidente. E poi i vari (ex) colleghi, tutti con grandi stanze, segretari personali, auto blu. E un costo annuo di 2 milioni di euro.
Insomma, resort di lusso nel cuore del Palazzo. Con annessi benefit, la cui durata è stata prolungata da una leggina proprio qualche giorno fa. Fino al 2023. Sai quante feste dare in terrazzo.

FONTE ORIGINALE: http://isegretidellacasta.blogspot.it/2012/04/uffici-come-resort-di-lusso-nel-cuore.html

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