OSTREGHETA: LEGHISTI UNITARISTI O PAPALIA SECESSIONISTA?

di TONTOLO

Porca büseca! Non c’è giorno che io non scopra la maramaldaggine dei leghisti. Due giorni fa la storia del sindaco che inaugura le vie del suo paesello all’Italia unita; ieri il “duro e puro” che si inginocchia per ricevere il cavalierato da Napolitano e oggi, mi accorgo che a Brescia si alleano col nemico di sempre, il magistrato Guido Papalia.

Cusé? Ecco qua la notizia: “Le Lega Nord sostiene la richiesta del procuratore capo, Guido Papalia, di aprire una sede della direzione investigativa anti-mafia a Brescia. Sosteniamo con convinzione la necessità di aprire in tempi brevi una sede della Dia a Brescia. Anche la nostra città rischia di diventare terra di conquista delle cosche”. Ma… ma chi che l’è quel mat chi? Lo precisa, in una nota, il deputato del Carroccio, Davide Caparini, che sulla questione ha presentato un’interrogazione al governo, in cui afferma che la malavita, senza un contrasto adeguato, potrebbe mettere le mani sulle imprese, le banche e persino sulle Istituzioni bresciane. Vaccaboia! Sta a vedere che qualche leghista camuno ha a che fare con qualche calabrese, mi son detto.

Ho riletto bene la nota per non sbagliare – io che sono un po’ Tontolo – e mi sono accorto che il “Capa” (da non confondersi con il “capo”) ha addirittura appoggiato le richieste di tal Guido Papalia, che se la memoria non mi falla è quello che per anni ha inquisito Bossi per reati d’opinione attinenti l’unità d’Italia ed è anche quello che ha tenuto sotto inchiesta per anni le camicie verdi. Ma dai?

Ho riaperto l’archivio che ciò nella stalla e ho tirato fuori un’intervista rilasciata a “la Repubblica” da un fresco ex-ministro dell’Interno. Era il 18 maggio 1998. Riporto: «“Papalia ci ha stufato”. Roberto Maroni, “primo ministro” del governo della Padania, ha annunciato che presenterà un esposto contro il pm veronese titolare dell’inchiesta contro la Lega. Il lavoro di Papalia, che ha chiesto una proroga delle indagini sulle attività del Carroccio, secondo Maroni è “una continua e persecutoria interferenza nell’attività politica della Lega Nord”. L’ipotesi del pm veronese, ha spiegato Maroni, è che la Lega avrebbe costituito un’associazione segreta, violando la legge che portò allo scioglimento della logia P2. “Prima che il pm di Verona compia altri danni o autorizzi e utilizzi di nuovo illegittime intercettazioni telefoniche”, ha detto Maroni, “mi sembra doveroso e urgente che il ministro di Grazia e Giustizia disponga una perizia psichiatrica nei suoi confronti”».

Ostregheta! Ma alùra? Lo saprà il Caparini – “barbaro sognante” sempre pronto a combattere  – che il Papalia di Brescia è lo stesso Papalia di Verona che li voleva mettere tutti in galera? Certo che lo sa. E allora delle due l’una:o la il Carroccio è diventato unitarista, o il pm è diventato secessionista. E questa sarebbe proprio clamorosa!!

 

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