Papa Francesco dopo i 7 morti di Londra: non c’è libertà nell’essere tutti uguali

attacco-di-londra-024Lo Spirito doni pace al mondo intero e guarisca le piaghe di guerra e terrorismo, che anche questa notte, a Londra, ha colpito civili innocenti”. E’ l’esortazione di Papa Francesco al termine della messa di Pentecoste in Piazza San Pietro. Commosso per l’ennesima strage, il Pontefice ha pregato per i morti e i feriti davanti ai fedeli. No ai “cristiani ‘di destra o di sinistra’”, dice il Papa, per cui “unità è differenza, non c’è libertà nell’omologazione”.

Per il pontefice, che ha fatto un giro della piazza sulla ‘papamobile’ salutando i fedeli, “la missione della Chiesa non è la diffusione di un’ideologia religiosa e nemmeno la proposta di un’etica sublime”. Anche “molti movimenti nel mondo – spiega il Papa – sanno produrre ideali elevati o espressioni etiche notevoli”. Ma “mediante la missione della Chiesa, è Gesù Cristo che continua ad evangelizzare e agire, e perciò essa rappresenta il kairos, il tempo propizio della salvezza nella storia”. “L’unità vera, quella secondo Dio, non è uniformità, ma unità nella differenza”, continua Francesco, che mette in guardia da chi “sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa”. Perchè in questo modo, continua il Pontefice, “si diventa ‘tifosi’ di parte anziché fratelli e sorelle nello stesso Spirito; cristiani ‘di destra o di sinistra’ prima che di Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa. Così c’è la diversità senza l’unità”. Tutte “tentazioni ricorrenti”, dice il Papa, “da evitare”, perchè “se l’unità finisce per essere omologazione non c’è più libertà”.

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