In ricordo dell’ex deputato Paolini. Lega sparita nelle Marche

di ENZO MARANGONI

In questi giorni i mezzi di informazione hanno dato il giusto spazio ai molti parlamentari non rieletti, ricordandone la carriera politica. Poichè ciò non è avvenuto per il deputato fanese della Lega Nord, Luca Rodolfo Paolini, non rieletto pur essendo capolista alla Camera, è nostra intenzione ricordare il suo generoso impegno politico in virtù del quale è da 20 anni segretario regionale del partito. In verità l’ex deputato Paolini è poco conosciuto a livello locale e regionale perchè è stato molto impegnato a Roma dal 2008 ad oggi.

E’ passato agli annali della storia parlamentare per aver avuto un ruolo decisivo nel salvataggio dell’On. Nicola Cosentino dal carcere preventivo. Indimenticabile anche il suo intervento alla Camera del 28.9.2011 nel quale ha sostenuto che i parlamentari guadagnano poco. Ci chiediamo come mai in questa campagna elettorale Paolini non abbia ripetuto in un comizio questo concetto, così popolare e profondo, magari in una piazza della sua Fano davanti a qualche centinaio di disoccupati. Se lo avesse fatto siamo certi che il risultato della Lega Nord sarebbe stato ben più significativo rispetto alla misera percentuale ottenuta nelle Marche dello 0,69%. Purtroppo tutti questi gravosi impegni parlamentari romani hanno certamente impedito a Paolini di curare il territorio pesarese e marchigiano, facendo così subire al suo partito una totale disfatta rispetto a soli tre anni fa.

A marzo 2010 infatti, alle elezioni regionali, la Lega Nord ottenne il suo massimo storico nelle Marche, il 6,3%, quarto partito in regione e due consiglieri regionali. Ottimo motivo, avrà pensato allora il Paolini, per espellere dal partito, nel giro di poco tempo, due persone chiave, quali il consigliere regionale maceratese Enzo Marangoni e il segretario provinciale pesarese Nadio Carloni. Tuttavia nessuno prova rancore nei suoi confronti. Al contrario auguriamo all’ex deputato Paolini un nuovo e brillante futuro politico. Visto che anche Paolini non è profeta in patria potrebbe candidarsi in Tanzania ove pare che paghino i deputati direttamente in diamanti.

Consigliere regionale Popolo e Territorio – Libertà e Autonomia

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