Palamara, chi mi ha rimosso non conosceva incolpazione

“Mi sembra giusto e doveroso precisare che, come risulta dall’atto di incolpazione e dalla sentenza che ha disposto la mia ingiusta rimozione dalla magistratura, contrariamente a quanto dichiarato dal dott. Davigo oggi in aula, io non ho mai avuto nessuna contestazione per avere concorso nell’esposto nei confronti del dottor Ielo. Sono sconvolto dal fatto che il mio giudice, cioe’ Davigo, mi abbia giudicato senza conoscere nemmeno il contenuto dell’incolpazione che mi riguardava”: lo ha sottolineato, facendo dichiarazioni spontanee, l’ex magistrato Luca Palamara, al termine della deposizione in aula di Piercamillo Davigo. “Questa deposizione – ha detto Palamara – rafforza ancora di piu’ i miei ricorsi fatti alla Corte europea dei diritti dell’uomo per essere stato giudicato da un giudice che non e’ stato terzo ed imparziale. Quello che ho sentito oggi mi fa pensare che quel giorno il Csm abbia scritto una pagina oscura sulle vicende che mi hanno riguardato. Io mi auguro, visto che e’ stato il dottore Davigo a tirare fuori questo tema, che lui stesso a questo punto possa fare chiarezza fino in fondo su quello che ha raccontato oggi senza ricorrere o trincerarsi dietro a omissioni o non ricordo su fatti e vicende che penso oramai interessano non solo il sottoscritto, come ovvio, ma tutta l’opinione pubblica. Confido che questo possa accadere e chiedo un atto di coraggio al consigliere Davigo. Non puo’ passare il messaggio che oggi ci consegna: giudicare e condannare senza nemmeno conoscere le imputazioni. La giustizia – ha concluso Palamara – non puo’ essere vendetta questo chiedono tutti i cittadini”.

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