Pagliarini: lavorano per il loro potere, non per noi cittadini

Medioevo

di GIANCARLO PAGLIARINI – Nel medioevo le bande di re e di signorotti  che volevano gestire il potere dichiaravano guerre e si prendevano a botte. A mio giudizio la nostra politica oggi E’ ANCORA MEDIOEVO. L’obiettivo non dovrebbe essere quello di  “gestire il potere” ma quello di “servire i cittadini”. In questo caso i diversi partiti dovrebbero lavorare assieme.

A Berna oggi i sette membri del Governo rappresentano i quattro partiti maggiormente votati alle ultime elezioni: 2 sono dell’UDC (Unione democratica di centro. Alle ultime elezioni hanno ottenuto il 29%),  2 sono del PS (Partito socialista svizzero. 19%) , 2 del  PLR , i liberali radicali. (16%) e 1 PPD (il Partito popolare democratico. 12%). In totale 76%. 

L’articolo 177 della Costituzione impone che il Governo deve decidere in quanto autorità collegiale. Questo significa che nei confronti dell’esterno i Ministri difendono le decisioni del Governo anche se queste non coincidono con quelle del loro partito di appartenenza o con la loro opinione personale. 

Con questa cultura la Svizzera, che è grande il doppio della Lombardia, “siede stabilmente in cima , o nei pressi della cima, di quasi tutti gli indici globali di ricchezza, competitività, qualità della vita, innovazione…”  ((Parag Khanna, “ La rinascita delle città-stato”).

Dunque i partiti, che sono diversissimi tra loro, non si fanno la guerra ma ragionano con pragmatismo e lavorano assieme per i cittadini. 

Invece da noi i partiti litigano continuamente. Perché? A mio giudizio per il motivo che da noi non si lavora per i cittadini ma si lotta per gestire il potere. L’idea di lavorare assieme, facendo ognuno i necessari passi indietro, da noi  è considerata assurda e la chiamano “inciucio” … anche a costo di far colare a picco l’intero paese!

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Zero cani in canile, già nel Piano di prevenzione dell'Asl, si allarga nella provincia di Foggia

Articolo successivo

L'arte degli ex voto della già Serenissima Perasto, in Montenegro