Pagliarini: europeismo, ritorno alle origini della vecchia Lega?

di Fulvio Curioni – Questa in sintesi la frase rilasciata durante l’intervista a tpi.it da Giancarlo Pagliarini, ex parlamentare e volto storico della lega, che ha lasciato il partito nel 2007, analizzando la svolta adottata da Salvini pro-Draghi.

Pagliarini ribadisce come la vera Lega fosse per l’Europa dei popoli, in quanto a quei tempi la Lega stessa si proponeva come federalista. Poi Salvini si è inventato il sovranismo per mera convenienza. Ci si credeva davvero al federalismo in quegli anni, in quanto abitando nel territorio dell’Europa non doveva esistere la parola estero. Se un cittadino siciliano trova lavoro in Germania, non si dovrebbe dire che si è trasferito all’estero ma che è stato assunto nel cantone della Baviera, negli stessi stati uniti d’Europa, poiche’ il vero federalismo significa abolire i vecchi stati nazione ormai obsoleti e riscoprire le regioni, territori autonomi e quindi liberi nelle politiche a favore del lavoro, della salute, della formazione, della innovazione, a favore della gente e non dei politicanti di mestiere.

Paradossalmente, continua Pagliarini, quella Lega era ancora piu’ vicina a Draghi in quanto questa Europa dei popoli era mille volte meglio di Roma che ci toglie il sangue e l’aria che respiriamo in quanto il federalismo è coerente con l’idea dell’Europa dei popoli. Tale affermazione trova riscontro per Pagliarini, in un suo sogno, parlando del modello Svizzera. La costituzione Svizzera non comincia con gli articoli, ma con cinque premesse. Nella terza è scritto “noi siamo diversi, ma vogliamo lavorare assieme per trasferire ai nostri figli un paese migliore”. Questo significa che i cantoni sono diversissimi tra loro, che uno di destra è diversissimo da uno di sinistra, ma esiste un intento politico comune. Questa è la base del federalismo.

La prova resta come da circa 100 anni nel governo svizzero si riscontrino 4/5 maggiori partiti che prendono piu’ voti seppur diversissimi tra di loro, lavorando assieme. La scelta attuale della Lega, avrà conseguenze anche a Bruxelles, entrando nel PPE e secondo Pagliarini, in quel contesto ci sta perfetta auspicandone pero’ la nascita di una Lega per il federalismo, quale custode e garante della prima memoria, quella di aggregare l’Europa dei popoli attraverso il riconoscimento politico di macro regioni, custodi a loro volta dell’autentico federalismo capace di fare rinascere i territori, le loro radici storiche, il loro futuro europeo, argine alla globalizzazione imperante ed alle lobbies di potere purtroppo oggi radicate ed in crescita nella nostra Europa.

Quindi non basta un nascente ministero alla transizione ecologica a farci credere di essere sulla strada giusta, la vera rinascita dipende da ciascuno di noi, posti a sentinelle di un progetto federale e politico, capace di attrarre consensi poiche’ la politica resta sempre l’arte del convincere, nonostante tutto attraverso i numeri ed i contenuti veri.

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