Pacchetti di sigarette anonimi, anche la Ue ci sta pensando

di REDAZIONE

C’e’ chi come l’Organizzazione mondiale della sanità la definisce una ‘decisione storica’, e chi come invece le multinazionali del tabacco pensa che sia ‘un regalo al contrabbando’, ma la decisione dell’Alta Corte australiana che di fatto impone dal primo dicembre l’uso di pacchetti di sigarette ‘anonimi’ e’ comunque destinata a fare proseliti, anche dall’altra parte del mondo. Al coro di commenti positivi si e’ anche aggiunto quello della Commissione Ue, che potrebbe studiare il modo di adottare anche da noi un provvedimento simile. “La Commissione Europea – ha affermato il portavoce Antony Gavrili – segue da vicino quanto fatto in Australia. Attualmente stiamo discutendo tante opzioni, compresa quella del ‘plain packaging’, ma c’‚ ancora molto da fare”.

Sull’ipotesi di uno sbarco in Europa dei pacchetti ‘generici’ di colore olivastro e con foto shock sugli effetti del fumo come quelli australiani si sono gia’ espresse ‘preventivamente’ anche le industrie del tabacco, affermando che ‘Ad oggi permangono significativi ostacoli legali ad un’eventuale introduzione del pacchetto generico all’interno della Ue nonostante l’odierna sentenza’. Una frase che prelude a eventuali nuove battaglie anche da questa parte del mondo.

L’Italia, dopo essere stata all’avanguardia con la legge Sirchia, da qualche anno segna invece il passo nella lotta al fumo: “Una misura come quella della della giustizia australiana sarebbe auspicabile anche in Italia, sia pure con gli adattamenti del caso”, afferma ad esempio il farmacologo Silvio Garattini, secondo cui i pacchetti dovrebbero contenere un foglietto illustrativo sui danni da fumo. Il ‘bugiardino’ per le bionde fa parte di una serie di misure contenute nel disegno di legge promosso da Ignazio Marino del Pd e Antonio Tomassini del Pdl da qualche anno, il cui iter parlamentare dovrebbe riprendere dalla commissione Bilancio la prima settimana di settembre. In realta’, afferma il senatore Marino, lo spazio per intervenire sui pacchetti c’e’ ancora: “Il foglietto conterra’ l’elenco delle 40 sostanze cancerogene presenti nelle sigarette – spiega Marino – e stiamo pensando di introdurvi anche delle immagini esplicative sui danni, ad esempio dai tumori. Se poi il relatore vorra’ inserire un emendamento sui pacchetti io sono favorevole”. Il semplice foglietto non piace ad alcuni esperti: “Il ‘bugiardino’ era stato proposto gia’ anni fa dalla stessa Philip Morris – sottolinea Giacomo Mangiaracina, dell’unita’ di Tabaccologia della Sapienza di Roma – mentre la nuova legge ignora sia l’adozione dei pacchetti anonimi, sia delle immagini ‘forti’, sia l’aumento del prezzo, cioe’ le strategie indicate come vincenti dall’Oms”.

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