Orzinuovi, iniziativa della Lega: “Campagna di segnalazione dei clandestini”

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di ELSA FARINELLI

Sarà un’iniziativa che farà discutere. Perché in questo Paese spesso si censura quello che si vorrebbe fare ma non si dice e allora si lascia che siano altri a metterci la faccia. Federica Epis è una giovane segretaria del Carroccio, ad Orzinuovi. Lunga militanza, e studi giuridici. Quindi avrà saputo bene mettere in conto “pro e contro” della campagna che ha lanciato sul fronte immigrazione, per le reazioni dei benpensanti, dei politicamente corretti ma anche della gente comune.

Ecco qua: «L’amministrazione comunale di Orzinuovi, targata PD-Renzi, dichiara di voler ospitare i presunti profughi o richiedenti asilo, ma in questo modo sta abbandonando la nostra gente proprio nel momento di maggior bisogno». E allora, la Federica bresciana annuncia il gazebo “Campagna segnalazione clandestini” in programma per venerdì mattina 31 luglio a Orzinuovi, durante il mercato settimanale. Meglio del mercato, non c’è niente al mondo.

Se passeggi tra le bancarelle e ascolti i ragionamenti della gente senti la pancia popolare: “Quello ha un cellulare da 500 euro… E noi non arriviamo a fine mese…”. Oppure: “Gli danno la casa, io non riesco a pagarmi l’affitto”.

La questione è intramontabile per la Lega: «La cosiddetta “accoglienza” è in realtà un business finanziato a spese di chi paga le tasse perché i nostri soldi – spiega Epis – vengono usati per pagare vitto, alloggio, sigarette e mancetta giornaliera a chi arriva qui illegalmente coi barconi. Chi ci guadagna sono enti pubblici o privati, ma anche singoli cittadini, che intascano più di mille euro al mese per ogni clandestino “accolto”. Questo è il motivo per cui lanciamo la Campagna di segnalazione».

Non mancheranno le critiche e forse anche le denunce per intolleranza. Ma la segretaria del Carroccio non cambia idea.

«Orzinuovi è una comunità unita e coesa, soprattutto su questi temi non ci sono distinzioni di partito che tengano. Ognuno di noi è responsabile per il futuro del nostro paese, ognuno può e deve vigilare affinché non venga meno il vincolo di lealtà e di fiducia che ci lega gli uni agli altri. Non è accettabile – continua Epis – che qualcuno cerchi di ospitare i clandestini solo per fare palanche scaricando i costi economici e sociali su tutti gli altri. L’appello che facciamo è di segnalarci alla mailorzinuovi@leganord.org la presenza di questi presunti profughi sul territorio. La Lega Nord – conclude – farà il possibile e l’impossibile per impedire l’invasione».

Dopo Treviso, la provincia di Brescia scende sul piede di guerra.

 

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