Ora dagli Usa mettono anche il limite agli spostamenti di denaro

di FABRIZIO DAL COL
Niente più bonifici internazionali e limite alle transazioni in contanti a $50.000. Questo è ciò che si legge sulla lettera inviata dalla banca d’affari JPM ai correntisti. Leggendo il documento, si può comprendere il perché del sospetto che ora alligna nelle menti di tutti i correntisti del mondo, ovvero che tale decisione potrebbe essere adottata da tutte le banche del mondo. La lettera, (qui allegata) è inviata da JP Morgan ai suoi clienti e riporta lo spettro del controllo dei capitali. A partire dal 17 novembre del 2013: “Non potrete più inviare i bonifici internazionali. Sarete ancora in grado di inviare bonifici domestici e ricevere bonifici sia domestici che internazionali. Cancelleremo ogni bonifico internazionale, inclusi quelli che avevate intenzione di inviare a partire da questa data”. “Il limite delle vostre transazioni in contanti sarà di $50.000 per ciclo di statament, e per account”. “Questi cambiamenti ci aiuteranno a gestire in modo efficiente i rischi legati a questi tipi di transazioni”. Alla luce di tale decisione e considerato ciò che è accaduto con l’inizio della crisi partita proprio dagli Usa e dalle banche d’affari più conosciute, la domanda che sorge spontanea alla stampa americana è: “Dunque…ora JP Morgan sta tentando di gestire rischi legati ai prelievi nei bancomat”, visto che nella missiva, per transazioni in contanti, sono incluse anche le operazioni con cui i clienti si recano negli ATM americani per prelevare contanti? Non sembra tutto questo un controllo dei capitali? E, altra domanda, “quanto tempo passerà prima che il limite di $50.000 diventerà $20.000, poi $10.000 e $5.000”? Sarà, ma messa così la faccenda non può non preoccupare tutti i correntisti del mondo, che già sono timorosi per la crisi economica determinata e ancora in corso dal sistema finanziario americano, figuriamoci se cominciano a credere che tutto il denaro emesso dalla Federal Reserve vada poi  a generare una inflazione sul resto del mondo.

Proprio ieri, qui sul giornale L’indipendenza, che  ringrazio, ho pubblicato l’articoloIl Fondo Monetario vuole imporre il prelievo del 10% sui conti europei” e volendo ora utilizzare la famosa citazione di Andreotti  –  a pensar male molto spesso si indovina  –  ora sembra che la suddetta lettera abbia un preciso significato. Infatti, associando il report sul prelievo forzoso, pubblicato dal FMI ben nascosto in un box all’art. 49, si potrebbe allora trarre anche il significato della lettera spedita dalla JPM ai correntisti. In sostanza, se l’Europa  adottasse ora questa linea : l’Fmi, ritiene che l’idea debba  comunque essere presa in considerazione” e “messa a confronto con i rischi e le alternative per ridurre il debito pubblico”, come ad esempio una moratoria delle passività o l’inflazione, che “è anche una sorta di tassa sul patrimonio”, accadrebbe che le transazioni internazionali di cui sopra, se non bloccate, innescherebbero lo stesso meccanismo cipriota. Chi non ricorda ciò che hanno dovuto pagare i correntisti russi sul prelievo forzoso ? E se questo adesso accadesse ai correntisti americani in Europa? Forse non accadrà proprio nulla, anzi, l’analisi  qui sopra potrebbe sembrare “lunare”, ma se tornassimo al 2007 e analizzassimo ciò che fece il sistema finanziario americano, ovvero tornassimo a quando le banche private d’Europa “piazzavano” ad insaputa dei correntisti i derivati e altri prodotti provenienti dagli Usa, allora si potrebbe addirittura pensare che l’idea del prelievo forzoso del FMI nasconda in realtà situazioni ancora molto più complicate.

Infine, una domanda è d’obbligo: perché mai nella lettera ai correntisti si precisa che a partire dal 17 novembre del 2013 saranno limitati anche i contanti?  “Non potrete più inviare i bonifici internazionali. Sarete ancora in grado di inviare bonifici domestici e ricevere bonifici sia domestici che internazionali. Cancelleremo ogni bonifico internazionale, inclusi quelli che avevate intenzione di inviare a partire da questa data”. “Il limite delle vostre transazioni in contanti sarà di $50.000 per ciclo di statament, e per account”.

 

 

 

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