NUOVA ZELANDA: ECCO QUALI SONO LE PROFESSIONI RICHIESTE

di REDAZIONE

Innanzitutto bisogna chiarire che esso è dedicato ai neozelandesi e non specificatamente agli aspiranti immigranti stranieri. Ciò nonostante c’è una sezione particolare che aiuta gli stranieri a capire se la propria professione sia richiesta dal governo neozelandese ai fini della concessione di un visto lavorativo.

La Nuova Zelanda infatti redige alcune liste di professioni richieste dal mercato del lavoro che la manodopera neozelandese non riesce a sopperire internamente. Gli stranieri che riescono a dimostrare comprovata esperienza in tali professioni hanno quindi più probabilità di ottenere un visto per lavorare in Nuova Zelanda.

La sezione si chiama ‘Jobs in skill shortage’, all’interno del Jobs Database. Vengono elencate le professioni con lacuna di manodopera nei seguenti settori:

  • Ospitalità, Turismo e Intrattenimento
  • Agricoltura, Pesca, Silvicoltura e Miniere
  • Edilizia e Infrastrutture
  • Business
  • Sanità
  • IT e Telecomunicazioni
  • Istruzione
  • Ingegneria
  • Logistica
  • Cura degli animali e del territorio
  • Produzione industriale
  • Finanza ed Immobiliare

Per ogni professione viene fornito un sommario relativo a gamma dei salari; numero di professionisti che esercitano la professione e opportunità lavorative. Viene anche fornita una definizione in modo da far capire meglio cosa la mansione prevede in un contesto lavorativo neozelandese.

Questo risulta essere molto importante per gli stranieri quindi si tratta di ‘tradurre’ la propria esperienza lavorativa all’estero ai fini della domanda di visto. Dovrete infatti dimostrare che le mansioni che svolgete nella vostra professione vi qualifichino nel contesto neozelandese. Inoltre viene definito il percorso che i neozelandesi devono affrontare per poter accedere all’esercizio della professione ed i contatti degli albi professionali. Questi ultimi saranno molto utili per capire quali sono gli enti preposti al riconoscimento delle vostre qualifiche, titoli ed esperienze maturate al di fuori dellaNuova Zelanda.

Infine vengono definite le prospettive lavorative a medio e lungo termine e links verso motori di ricerca con annunci di lavoro pertinenti. Da notare che quasi sempre la lacuna di manodopera viene spiegata anche con la propensione dei neozelandesi di andare a lavorare all’estero per guadagnare di più!!!

TRATTO DA: http://www.italiansinfuga.com

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