Open Arms, la Procura vuole il processo: Decise Salvini

La linea di difesa, e d’attacco sul piano politico, e’ la stessa del caso Gregoretti. Come gia’ fatto a Catania, il capo della Lega, Matteo Salvini, respinge l’accusa di sequestro di persona nella vicenda Open Arms e insiste sul tema della “politica condivisa” dal governo Conte 1 sulla chiusura dei porti, rilanciandola anche sul Conte 2: “Anche Lamorgese ha fatto come facevo io”, ha detto l’ex ministro dell’Interno. Ma non convince il capo della procura di Palermo, Francesco Lo Voi, che ne chiede il rinvio a giudizio: “L’assegnazione di un Pos (Place of safety, ndr) e’ un atto amministrativo, e non del Consiglio dei ministri”, ha affermato l’aggiunto Marzia Sabella. Ovvero, fu Salvini, e solo lui, secondo i pm, a decidere di tenere in mare per diversi giorni 147 migranti impedendo alla nave della ong di approdare in un ‘porto sicuro’. Non si tratto’ di sequestro di persona ne’ Salvini agi’ in modo arbitrario, ha argomentato la difesa. “Il comandante della Open Arms – ha detto i senatore nel corso di dichiarazioni spontanee – rifiuto’ di trasbordare 39 migranti, in area Sar maltese, su un assetto navale de La Valletta. Giorni dopo, il 18 agosto 2019, le autorita’ spagnole assegnarono a Open Arms un porto di sbarco ad Algeciras. Il comandante rifiuto’ questa soluzione. La Spagna diede allora disponibilita’ presso il porto spagnolo piu’ vicino (Palma di Maiorca) e l’Italia si offri’ di scortare la Open Arms con una propria nave, dove trasbordare i migranti ancora a bordo. Anche la Spagna comunico’ l’invio di una propria nave a supporto. Il comandante rifiuto’ anche questa soluzione”.

“Manca – ha spiegato ai giornalisti l’avvocata Giulia Bongiorno – il presupposto del sequestro di persona, che significa mettere la vittima nell’impossibilita’ di esercitare il proprio diritto di liberta’. Ma questa nave aveva una serie di opzioni ripetutamente rifiutate”. Quanto alla decisione di sbarrare i porti alle navi co a bordo migranti, questa, come nel caso Gregoretti, fu presa “di concerto” con il governo poiche’ nell’ambito del “decreto di sicurezza bis, che – ha ribadito Salvini – approvammo al Consiglio dei ministri dell’11 giugno 2019 e che prevedeva il potere di disporre il divieto di ingresso, transito e sosta nel mare territoriale nazionale. Si trattava di provvedimenti adottati dal Ministro dell’Interno, quale autorita’ nazionale di pubblica sicurezza, di concerto con il ministro della difesa e con il ministro delle infrastrutture e trasporti, secondo le rispettive competenze, informandone il presidente del consiglio dei ministri”. La procura di Palermo vuole inchiodare, invece, Matteo Salvini alla vicenda della concessione del Pos (Place of safety, ovvero un porto sicuro). “C’e’ un dato fuori discussione: la competenza a rilasciare il Pos e’ esclusivamente del ministro dell’Interna”, ha detto Lo Voi, nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. A conforto di questa tesi la procura ha portato anche le testimonianze rese nelle udienze precedenti e nelle udienze relative al caso Gregoretti, che si sono tenute a Catania e a Roma. “Si e’ trattato e si continua a trattare esclusivamente – ha aggiunto – di un atto amministrativo. Il presidente Conte ha detto che non si e’ mai discusso in Cdm dei singoli casi tantomeno dei dettagli dei singoli casi. La decisione era esclusivamente del ministro dell’Interno il quale la prendeva e ne portava a conoscenza – generalmente con un tweet o con altre forme di comunicazione pubblica e social – solo successivamente agli altri componenti del governo”. Inoltre, vi e’ una cornice del diritto internazionale che prevale e che riguarda il salvataggio di vite in mare: “Lo stato italiano e’ vincolato – ha detto il sostituto Calogero Ferrara – dal punto di vista dei principi di diritto internazionale universalmente riconosciuti, tra cui c’e’ quello che impone a ogni stato l’obbligo di salvare la vita di chi si trovi in pericolo in mare. Tale obbligo prevale su ogni altra norma nazionale e su ogni altro accordo tra stati finalizzato anche al contrasto immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

HOTEL E RISTORANTI, FIERE E CULTURA SETTORI PIU' COLPITI

Articolo successivo

Bernardelli: Lo Stato e i governi del centralismo, 10,4 milioni a rischio povertà. Politici indegni e improvvisati