Onu, i comunisti della Corea del Nord sono come i nazisti

di REDAZIONE

Chi lo dice all’onorevole Razzi, tornato non molto tempo fa da Pyonyang? Per la prima volta un rapporto commissionato dall’Onu ha accusato formalmente il regime nordcoreano di crimini contro l’umanita’, citando testimonianze di esecuzioni pubbliche, torture, deportazioni, stupri, persecuzioni politiche e razziali. Il testo di 372 pagine e’ il frutto di un anno di indagini in cui sono state riscontrate “numerose prove” sulle responsabilita’ di “centinaia” di funzionari di Pyongyang.

Il presidente della Commissione di nove saggi insediata dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu, Michael Kirby, ha parlato di crimini “sorprendentemente simili” a quelli compiuti durante il nazismo e ha puntato il dito contro il leader Kim Jong-un: “Tutto passa attraverso di lui”. Ora “non ci sono piu’ scuse”, ha avvertito, “alla fine della Seconda guerra mondiale, molte persone dissero ‘se solo avessimo saputo’. Ora la comunita’ internazionale conosce” la verita’ e non puo’ far finta di nulla. Kirby ha riferito di “campi per prigionieri politici, dove un gran numero di persone sono malnutrite e muoiono di fame per poi essere bruciate e sepolte”. Il rapporto Onu, secondo il Dipartimento di Stato americano, “documenta in modo chiaro e inequivocabile la brutale realta’” degli abusi in Corea del Nord. Washington sostiene con forza il rapporto che “fornisce prove di diffuse, sistematiche e gravi violazioni dei diritti umani” da parte del regime, ha sottolineato la vice portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, secondo cui il documento conferma la convinzione della comunita’ internazionale che la situazione dei diritti umani nel Paese asiatico sia “tra le peggiori del mondo”. Quindi, da Washington e’ arrivato un invito a Pyongyang a portare avanti “passi concreti” assicurare il rispetto dei diritti umani.

Il rapporto stima che in Corea del Nord ci siano tra gli 80mila e i 120mila prigionieri politici e che 200mila persone, in gran parte sudcoreani, siano state rapite. La vita quotidiana della popolazione e’ segnata da una costante “sorveglianza, coercizione, paura e punizioni per impedire ogni dissenso”.

Il regime ha “categoricamente” respinto le accuse, contenute nel rapporto, sottolineando che il materiale e’ stato fabbricato da “forze ostili”, sostenute da Stati Uniti, Unione europea e Giappone. Quanto alla richiesta di un processo davanti a un tribunale internazionale, come la Corte penale dell’Aja, secondo fonti diplomatiche, la Cina sarebbe pronta a mettere un veto, cosi’ come su ogni iniziativa in Consiglio di sicurezza Onu. Una delle possibilita’ per mettere formalmente sotto accusa il regime nordcoreano potrebbe essere quella di istituire un tribunale internazionale ‘ad hoc’.

Chissà Rizzo e Ferrero come la prenderanno…

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