Oms, origine virus? Necessarie altre indagini, nessuna ipotesi esclusa su fuga Covid da laboratorio

L’ipotesi che la fuga di un virus da un laboratorio cinese sia all’origine della pandemia di Covid-19 ‘richiedera’ nuove indagini piu’ avanti, probabilmente con nuove missioni di esperti specializzati che sono pronto a inviare’. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso di un briefing ai paesi membri dell’organizzazione. In occasione dell’ultima missione l’inverno scorso, ha aggiunto, gli esperti internazionali ‘avevano comunicato le loro difficolta’ ad accedere ai dati grezzi’ nel corso del loro soggiorno in Cina.

Il rapporto del team internazionale sulla visita condotta sul campo a Wuhan dal 14 gennaio al 10 febbraio è stato pubblicato ieri e il direttore generale Oms ha chiesto ulteriori studi. Il report nasce da una risoluzione di Stato membro adottata per consenso all’Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2020, con cui si è chiesto all’Oms “di identificare la fonte zoonotica del virus e la via di introduzione alla popolazione umana, compreso il possibile ruolo degli ospiti intermedi, anche attraverso sforzi come missioni sul campo scientifiche e collaborative”. Nelle osservazioni rivolte oggi agli Stati membri, il Dg, che ha ricevuto la relazione completa nel fine settimana, ha voluto ringraziare il team per il lavoro svolto sottolineando come questo faccia “avanzare la nostra comprensione in modi importanti”, ma allo stesso tempo “solleva ulteriori domande che dovranno essere affrontate da ulteriori studi”, come indicato nella relazione. Poche settimane dopo l’inizio dell’epidemia, ha ricostruito l’Oms in una nota, “il Comitato di emergenza del Regolamento Sanitario Internazionale” sull’epidemia di Covid (Covid-19 Ihr Emergency Committee), composto da esperti indipendenti, “ha raccomandato che l’Oms e la Cina proseguissero negli sforzi di identificare la fonte animale del virus. Per tutto il 2020, l’Oms ha continuato a discutere con la Cina e altri Stati membri della necessità di studiare e condividere informazioni sulle origini del virus”. A maggio dello stesso anno è stata adottata la risoluzione, a seguito della quale nel luglio 2020 l’Oms ha inviato una piccola squadra in Cina per pianificare uno studio congiunto che comprendesse scienziati cinesi e internazionali indipendenti. Nel dettaglio: 17 esperti cinesi e 17 di altri Paesi (Australia, Cina, Danimarca, Germania, Giappone, Kenya, Paesi Bassi, Qatar, Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam). Lo studio è stato “concepito come un passo nel percorso di comprensione delle origini di Covid-19 che riflette l’ambito e il mandato specifici come delineati dagli Stati membri nella risoluzione dell’Assemblea mondiale della sanità e nei termini di riferimento negoziati”, ha ricordato l’agenzia Onu.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Quando Bossi diceva: spiegate al Nord che non c'è altra via che l'indipendenza da Roma. Bernardelli: Oggi lo dice solo Grande Nord

Articolo successivo

Polentoni sì, coglioni no!