Omicidio Biagi: prescritte le accuse a Scajola. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge?

biagidi REDAZIONE

Il reato contestato a Claudio Scajola e Giovanni De Gennaro nell’inchiesta sulla mancata scorta a Marco Biagi, la cooperazione colposa in omicidio colposo, è prescritto dal 2009, sette anni e mezzo dopo l’assassinio del giuslavorista, il 19 marzo 2002. Per questo, nella richiesta che la Procura di Bologna ha inviato alla sezione distrettuale del tribunale dei ministri, si chiede di interrogare i due indagati per sapere se intendano o meno rinunciare alla prescrizione. Nel caso in cui non intendano rinunciare, il tribunale archivierà. Se invece rinunceranno alla prescrizione, gli atti verranno rimandati alla Procura che inoltrerà a propria volta una richiesta di autorizzazione a procedere al Senato. Questo in quanto Scajola è un ex ministro: secondo l’articolo 96 della costituzione, infatti, i ministri, “anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale”. La posizione di De Gennaro, secondo tale impostazione, verrebbe legata a quella di Scajola Inoltre, a quanto si apprende, in avvio la nuova inchiesta aveva ipotizzato un reato con tempi più lunghi di prescrizione, ovvero l’omicidio volontario con dolo eventuale. Poi, però, nel corso degli accertamenti, gli inquirenti hanno raccolto elementi che hanno fatto venir meno tale ipotesi e rafforzato quella colposa, per cui sono stati indagati i due, con iscrizione avvenuta una decina di giorni fa.

In ogni caso, una riflessione il cittadino la fa: è mai possibile che si possa arrivare alla prescrizione per una vicenda che ha fatto discutere per anni il Paese? E che in ogni caso, debba essere il Parlamento ad autorizzare l’eventuale indagine? Ma chi l’ha detto che tutti sono uguali davanti alla legge?

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2 Comments

  1. Due pesi due misure ? Ma no… cosa andiamo mai a pensare…

    http://voxnews.info/2015/02/25/corte-conti-assolve-renzi-perche-incapace-di-intendere-e-di-volere/

    Secondo quanto si può apprendere qui, sostanzialmente è successo che Renzi ha palesemente violato la legge e causato un danno economico non indifferente ma si è giustificato con un platonico “non sapevo che” ed è riuscito pure a farla franca.
    Sarò poco aggiornato ma ero rimasto al concetto per cui “la legge non ammette ignoranza” altro che “vizi di difficile percezione per un non addetto ai lavori”: se occupi una certa carica è dato per certo che hai l’istruzione, le capacità, le conoscenze in materia, l’esperienza e la responsabilità necessaria per poter stare dove ti trovi. Se fai qualche cazzata sei tenuto a pagarne le conseguenze che tu l’abbia fatta consapevolmente o meno.
    A questo punto vorrei vedere una persona avviare un’impresa, non pagare alcune tasse e poi tentare di giustificare la cosa con un bel “non sapevo”, “ero inesperto” o “fino all’altro ieri non ero un addetto ai lavori” (grazie al cazzo, siamo tutti dei non addetti ai lavori il giorno prima di cominciarli).
    Qualcosa mi dice che lì non scatterà, come una molla, la corte dei conti a fare la marchetta. Lì ci si ricorderà del grave danno compiuto dall’evasione fiscale (volontaria o meno) e delle ragioni della crisi.

    … poi dopo tanto abbaiare, prenderà sonno giusto in tempo prima che qualcuno si porrà il mefistico quesito: se c’è tutta questa crisi, così per dire, come mai 98 miliardi di evasione (volontaria) da parte delle società delle slot machine è stata abbuonata con soli due miliardi (in attesa di convertire il tutto in un paio di fiaschi di chianti ed una forma di parmiggiano, viva le riforme) ?

  2. Repetita juvant: la legge non e’ mai stata uguale per tutti e non lo sara’ mai e poi mai.
    La scritta nei tribunali, per esempio, che recita “la legge e’ uguale per tutti” e’ da togliere perche’ offende chi ha un minimo di materia grigia in testa.
    Ma qua in questo stato e status le cose normali non sono considerate e nemmeno viste: vale il diritto romano e quindi la legge si applica contro il nemico e si ignora se riguarda l’amico.
    AMENnnn…

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