La povertà aumenta? Un’azienda offre gli occhiali low-cost

di REDAZIONE

Il welfare passa anche dagli occhiali da vista, grazie all’impegno dei privati. In un momento di crisi che colpisce soprattutto le fasce di reddito più basse, il gruppo Randazzo ha deciso di consentire ai possessori di Carta Acquisti (la social card lanciata dal Governo a dicembre del 2008)e ai loro familiari l’acquisto di un occhiale da vista completo a 19 euro, che diventano 29 in caso di particolari difetti visivi. L’iniziativa sarà valida fino al prossimo 15 novembre, in coincidenza con il mese della prevenzione della vista, nei 102 negozi a insegna Optissimo presenti in 15 regioni, 41 province e 68 città italiane.

La scelta della montatura spazierà su buona parte dell’assortimento di negozio fatta eccezione per quelle al titanio. Cosi’ come saranno di buona qualita’ le lenti grazie alla partnership con importanti aziende produttrici. ”In un momento di difficoltà economica – afferma Agostino Randazzo, presidente dell’omonimo gruppo – abbiamo voluto dare una mano concreta a coloro che rischiano di essere esclusi da un bisogno/diritto primario qual è la vista, perché impegnati nella soddisfazione di altre priorità. Ci auguriamo che il tessuto economico e imprenditoriale italiano possa dare risposte analoghe in altri settori”. Per comprare l’occhiale i possessori della Carta Acquisti devono esibire la card e compilare un modulo. Ne possono beneficiare anche i familiari mostrando in negozio lo stato di famiglia. Al momento in Italia sono attive circa 630 mila social card, ma un recente decreto del Governo Monti punta ad allargare l’utenza per raggiunge tutte le famiglie in povertà assoluta, oltre un milione, pari al 4,2% del totale di quelle residenti nel nostro Paese.

Le regioni con il maggior numero di Carta Acquisti emesse sono nell’ordine: Campania (piu’ di 100 mila), Sicilia (oltre 95 mila), Puglia (più di 42 mila), Lazio (circa 37 mila), Calabria (circa 30 mila) e Lombardia (poco piu’ di 22 mila). I titolare di social card sono specialmente pensionati ultrasessanticinquenni o genitori con figli al di sotto dei 3 anni.

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