Obbligo di tamponi per chi arriva dalla Cina in Italia. Monitorati gli scali milanesi

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, per l’aggravarsi dei contagi da Covid in Cina ha deciso di rendere obbligatorio il sottoporsi a tampone anti Covid a tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina. “Ne ha dato notizia il ministro della salute Orazio Schillaci. La decisione è stata assunta in seguito ai preoccupanti dati epidemiologici cinesi. “Ho disposto, con ordinanza, – afferma – tamponi antigenici Covid 19 obbligatori, e relativo sequenziamento del virus, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia. La misura si rende indispensabile per garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana. Riferirò più dettagliatamente nel corso del Consiglio dei Ministri” convocato oggi» è quanto dichiara Schillaci.”. A stretto giro la Lombardia si riorganizza. Saranno disponibili da domani i risultati dei sequenziamenti effettuati sui tamponi eseguiti sui passeggeri provenienti dalla Cina e atterrati all’aeroporto di Malpensa. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso nel corso della conferenza stampa organizzata per fare il punto sulla situazione liste d’attesa. Sono stati fatti tamponi a chi proveniva dalla Cina con i voli del mattino e del tardo pomeriggio. Nel primo caso, dei 92 passeggeri atterrati presso l’hub internazionale di Malpensa alle 6.20, 35 sono risultati positivi, pari al 38 per cento del totale. Nel secondo caso, a bordo del volo atterrato alle ore 18.55, dei 120 passeggeri sono risultati positivi 62, pari al 52% del totale. “Sulla base dei contatti a livello internazionale – ha commentato l’assessore Bertolaso – la vicenda Cina ha destato massima attenzione e qualche livello di preoccupazione. Dopo frequenti consultazioni con il Ministero della Salute e con la Farnesina e con l’ok del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, abbiamo deciso di eseguire tamponi a chi arriva dalla Cina”. “Abbiamo dato disposizioni prima di Natale – ha aggiunto – e Sea ha garantito massima collaborazione all’iniziativa, per la quale l’Asst 7 laghi Insubria si è tempestivamente mobilitata e ha gestito questa attività che noi chiamiamo operazione di sanità pubblica”. “La situazione in Italia è sotto controllo – ha assicurato il titolare della delega al Welfare nella Giunta regionale – e in Lombardia l’incidenza dei casi di Covid è inferiore rispetto alla media nazionale. Lo stesso dicasi per l’occupazione in area medica e, soprattutto, per le Terapie intensive”. “E’ il risultato della vaccinazione massiva – ha detto ancora Bertolaso, che ha coordinato la campagna vaccinale in Lombardia – e abbiamo registrato, qui, i numeri più alti sia a livello europeo che mondiale”. Nell’ultima settimana, in Lombardia, i casi di persone contagiate sono 14.843. Le varianti più diffuse del Covid-19 sono Omicron BA.5 (34,2%) e BQ.x (31 %) e, infatti, più di due terzi dei contagiati risultano essere infetti da queste due varianti. “Se in base ai dati sul sequenziamento delle varianti che ci saranno presentati domani – ha continuato Bertolaso – ci troveremo di fronte a qualche variante ‘non conosciuta’, lo riferiremo al Ministero della Salute, per le opportune riflessioni. La Lombardia è stata la prima realtà territoriale a livello mondiale che ha assunto questa iniziativa”. “In Cina – ha concluso – c’è in questo momento una ondata epidemica in corso. Voglio tuttavia precisare che tutti i passeggeri giunti in Italia, a Malpensa, ed ai quali è stato fatto il tampone, non presentavano sintomi particolari e sono relativamente giovani. Il fatto che siano asintomatici non significa comunque che la vicenda debba essere sottovalutata”. E siamo solo all’inizio dell’inverno.
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