TRUMP CONTRO OBAMA, ROMNEY FISCHIATO E IL SOLITO “PORNO” CLINTON

di REDAZIONE

Donald Trump potrebbe essere presto tra i finanziatori della campana anti-Obama. Lo ha reso noto lo stesso magnate del settore immobiliare, che da tempo ha dato il suo sostegno a Mitt Romney, che, in un’intervista a Newsmax, ha detto che sta pensando di «creare un mio Super Pac», cioè un gruppo indipendente nella raccolta dei fondi in favore di un candidato. Perchè, con il presidente democratico alla Casa Bianca, Washington sta «letteralmente succhiando il sangue a questo paese». Sull’altro fronte, c’è chi aveva deciso di recarsi, forse per la prima volta dall’inizio della sua campagna, in un quartiere povero alla periferia di Filadelfia, per parlare del suo programma sulla scuola, ma Mitt Romney è stato duramente contestato dai residenti, in maggioranza afroamericani, di West Philadelphia. «Vai via Romney, vai via», hanno gridato decine di persone che si erano riunite fuori dalla Universal Bluford Charter School, dove il repubblicano è arrivato a bordo della bus della sua campagna. «Sono venuto qui per imparare dalle persone che hanno esperienza che sono uniche e istruttive», ha detto Romney.

Nuovi imbarazzi, invece, per Bill Clinton, presidente americano passato alla storia per il processo di impeachment che ha affrontato per aver mentito sulla sua relazione con una stagista della Casa Bianca. L’ex presidente, che in queste settimane si sta impegnando molto per la campagna per la rielezione di Barack Obama, è infatti stato fotografato in posa accanto a due porno star durante una festa di beneficenza che si è svolta questa settimana a Montecarlo. La fotografia, che è stata postata su Twitter da una delle due porno star, Brooklyn Lee, e poi è finita sui diversi siti, tra i quali l’Huffington Post che specifica che l’altra porno star si chiama Tasha Reign. La festa in questione era «Nights In Monaco», ricevimento organizzato dalla Prince Albert II of Monaco Foundation e dalla William J. Clinton Foundation e che si è svolta all’Hotel de Paris.

Infine, è stata annullata la controversa asta online della fialetta contenente un campione di sangue di Ronald Reagan che verrà invece donata alla fondazione dell’ex presidente scomparso nel 2004. «Siamo grati per questa donazione» ha dichiarato John Heubusch, direttore della fondazione che nei giorni scorsi aveva espresso indignazione per l’annuncio pubblicato sul sito della casa d’aste online britannica Pfc. Era stata fissata una base di partenza di circa 6 mila sterline per la vendita all’incanto della fiala contenente qualche goccia di sangue prelevato a Reagan durante il suo ricovero al George Washington University Hospital, dopo che il proiettile di un attentatore lo colpì nel 1981. «Se questa storia è vera si tratta di un atto vile. Useremo qualunque misura legale per fermare la vendita o l’acquisto della fiala», aveva detto Heubusch.L’immagine comparsa sul sito della Pcf ritrae un flacone con un’etichetta che riporta il nome del presidente. Il lotto comprende anche una lettera del venditore, in cui quest’ultimo spiega che la defunta madre lavorava presso il laboratorio che ha effettuato le analisi del sangue del presidente statunitense, vittima nel 1981 di un attentato davanti al Washington Hilton Hotel. Ronald Reagan, presidente Usa dal 1981 al 1989, è morto nel 2004 all’età di 93 anni.

 

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