Si preannuncia un altro mese caldo sul fronte scioperi, quello di novembre, che sarà segnato dallo sciopero generale contro la manovra per l’intera giornata del 28 novembre e per tutte le categorie, pubbliche e private, indetto da Usb insieme a Cobas, Cub, Adl, Clap, Sgb, Sial. Ma prima di arrivare a quella data, il calendario delle proteste coinvolgerà diversi settori per tutto il mese, dalla scuola alla sanità, con più di una data ‘nera’ per il trasporto pubblico locale. Dopo la mobilitazione di ieri del comparto scuola e università, indetta dal sindacato Sisa, oggi 5 novembre sarà la volta dello sciopero nazionale dei medici di medicina generale proclamato da Snami, il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani. Saranno garantite le prestazioni indispensabili.
La protesta è contro il ‘ruolo unico’ che, spiega il presidente nazionale Snami, Angelo Testa, “equivale alla fine della medicina territoriale. Il medico di famiglia sta diventando un semplice ingranaggio amministrativo, dipendente del sistema ma con tutti gli svantaggi della convenzione. Così si cancella l’autonomia professionale e si spezza il rapporto di fiducia che lega il medico al paziente da generazioni”. In assenza di correttivi adeguati, fa sapere il sindacato, saranno proclamate ulteriori giornate di sciopero. Il 6 novembre a incrociare le braccia per 24 ore saranno i farmacisti: lo sciopero nazionale, indetto unitariamente dai sindacati di categoria, è stato proclamato a sostegno del rinnovo del contratto collettivo di lavoro.


