Non è possibile essere moderati nel difendere la libertà

di MAURO GARGAGLIONE

I peggiori disastri che i ‘moderati’ hanno combinato nella storia politica dipendono dal fatto che essi hanno cercato di assorbire ‘moderatamente’ gli estremisti, di qualunque colore fossero.

Il moderato ‘sembra’ ragionevole, realista, saggio e misurato, purtroppo applica questo abito mentale in tutte le categorie del pensiero. Non può fare diversamente perché fa anche della moderazione una categoria di pensiero, invece che un metodo da applicare laddove è corretto che venga applicato. A un certo punto tratta con moderazione anche concetti che non si possono graduare perché sono on/off.

Libertà individuale, proprietà privata, diritto all’autodifesa, sono concetti come la gravidanza, non si può essere moderatamente incinta o ragionevolmente incinta. O si difendono senza se e senza ma, oppure li si combatte, magari senza rendersene conto, come succede a parecchi ‘moderati’ che non si rendono conto di attentare a questi diritti fondamentali.

Direi che i moderati sono anche più pericolosi degli estremisti dichiarati. Questi ultimi si riconoscono immediatamente, quegli altri no. Ammettere un po’ di tasse, ammettere un po’ di compressione dei diritti individuali (chi prende più voti decide), ammettere una parziale deroga alla proprietà privata (esproprio per interesse pubblico), non fa che aprire un buchino sulla parete di calcestruzzo della diga. Il seguito sarà necessariamente una falla, poi una voragine e poi il disastro.

Non è possibile essere moderati nella difesa della Libertà.

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