Non c’è legna, a Bergamo a rischio 3500 lavoratori. Import aumenta costi

In Lombardia anche il mercato del legno potrebbe presto pagare il conto alla crisi. Almeno questa sembra essere la situazione a Bergamo per questo comparto dove almeno 3.500 lavoratori sarebbero a rischio. La situazione dipende da due fattori primari: la scarsità della materia prima (che ha fatto innalzare il prezzo a 1.684 euro al metro cubo solo il mese scorso) e l’aumento dei costi di fornitura a causa delle importazioni dall’estero per cercare di soddisfare la domanda. “Il fenomeno si è accentuato dal mancato approvvigionamento del legno ordinato nei mesi o anni precedenti- spiega dalla segreteria Filca Cisl Bergamo Massimo Lamera- se perdurasse questa situazione, le aziende sarebbero costrette a ferie forzate o a ricorrere agli ammortizzatori sociali”. Queste complicazioni avvengono oltretutto in un momento in cui gli ordini di mobili e le ristrutturazioni sono aumentate, grazie anche ai bonus del governo. “Speriamo che questa nuova crisi si plachi prima di produrre guasti difficilmente riparabili” auspica Lamera.

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