NOI AFFONDIAMO, INVECE LA VICINA SVIZZERA STA BENONE

di REDAZIONE

A fronte dei dati economici italiani sempre più disastrosi in fatto di recessione, disoccupazione (ormai superiore al 10%) e cassa integrazione, c’è una Paese alle nostre porte dove le cose vanno assai diversamente. Parliamo della Svizzera, ovviamente. Nonostante la crisi mondiale la disoccupazione stabile con un lieve aumento del numero complessivo dei senza lavoro. Secondo il sondaggio svolto dalla Segreteria di Stato dell´economia (SECO) alla fine di luglio 2012 il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 2,7%. I disoccupati iscritti presso gli uffici regionali di collocamento (URC) risultano 116.294, ossia 1.426 in più rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell´anno precedente, il numero di disoccupati è aumentato di 7.094 unità (+6,5%). Il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è aumentato di 1.744 unità (+11,8%) arrivando al totale di 16.533, che corrisponde a 1.383 persone in più (+9,1%) rispetto allo stesso mese dell´anno precedente. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli URC è diminuito di 381 raggiungendo 17.112 unità.

Ma c’è un altro dato interessante uscito in queste ore. Le riserve di valuta straniera della Svizzera hanno raggiunto un nuovo massimo storico in luglio arrivando a un controvalore espresso in moneta locale di 406 miliardi di franchi (o 419,7 miliardi di dollari) da 365 miliardi di franchi a giugno. Per il paese si tratta del terzo mese consecutivo di aumento delle riserve in valuta straniera (soprattutto euro) e il trend e’ da ricondurre alla politica di interventi sul mercato valutario per tenere artificialmente debole il franco svizzero. Per impedire che il franco si rafforzi scendendo sotto quota 1,20 euro, la banca nazionale sta infatti acquistando ingenti quantita’ di euro. Nei mesi scorsi il franco era arrivato anche alla parita’ con il dollaro prima che le autorita’ elvetiche, per difendere le esportazioni nazionali, decidessero di stabilire una linea maginot a quota 1,20 franchi svizzeri per un euro.

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10 Comments

  1. Il buon andamento delle economie di paesi come Svizzera e Germania sono la dimostrazione del fatto che quando un paese è ben organizzato e abitato da gente con senso civico e voglia di lavorare l’economia va a gonfie vele, crisi o non crisi.

  2. Un esempio di stato che funziona.
    E se l’euro dovesse scoppiare, un attimo prima gli svizzeri saprebbero cosa fare.
    Alla faccia della scuola Austriaca antistato.

    • La BCE è obbligata a ricomperare indietro tutti gli euro al tasso di conversione adottato al momento dell’emissione (nel caso del franco svizzero era del 25% superiore ad oggi), per cui gli euro non sono rotoli di carta igenica. Vediamo poi quello che succede con il ritorno alle valute nazionali, di sicuro tutte quelle della zona mitteleuropea manterranno il valore. Quello che succederà alle nuove valute dei paesi del Club Méd è di facile previsione…

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