NO SECESSIONE: ANCHE A PISA SI ROMPE LA LEGA NORD

di REDAZIONE

E’  ufficiale: anche Pisa segue le altre province toscane: la Lega Toscana esce dalla Lega Nord per l’Indipendenza della Padania e costituisce un nuovo Movimento Politico-Culturale. In questi giorni un folto gruppo di ex-iscritti pisani, tra militanti e sostenitori,della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, stanno comunicando le loro dimissioni irrevocabili presso le sedi competenti, facendo seguito ad altre numerose dimissioni, circa venti, avvenute ancora nel 2011. Sono circa un centinaio tra cittadini ed ex-iscritti che, in attesa di un congresso ufficiale per la provincia di Pisa, si sono scelti Leo Doria come Coordinatore Provinciale provvisorio ed in blocco hanno aderito alla Lega Toscana.

Il nuovo gruppo ha, tra l’altro, come programma quello della Lega Toscana dei primi anni ’80:  “Federalismo” e quel principio che è  alla base di tutto e cioè “Padroni a casa nostra”. Negli anni 80  con questo programma originale la Lega Toscana, dopo la federazione con altre leghe regionali, divenne Lega Nord. Poi nel tempo sono arrivate la Padania e la Secessione, argomenti per niente digeribili dai Toscani ed in particolare dai Pisani.

In un comunicato a firma del coordinatore pisano Leo Doria si legge: “Il comportamento di buona parte dei dirigenti toscani della Lega Nord, non da leghisti ma da vecchi componenti del tanto vituperato C.A.F., nonché la conduzione politica pisana che in quasi due anni di gestione commissariale monocratica e senza quindi una struttura politica ufficiale, si è distinta per la totale assenza, ed infine i commissariamenti gestiti da non toscani, hanno fatto maturare questa uscita dalla Lega nord, non in contrapposizione ma per riportare la Lega Toscana ai Toscani. Pur condividendo le giuste rivendicazioni dei fratelli leghisti del Nord nei confronti dello Stato centralista, la Lega per la Toscana di Pisa, come per le altre provincie, non intende pertanto arrivare alla secessione della Padania e alla divisione dello Stato unitario, in considerazione anche del fatto  che nell’ultima assemblea della Lega Nord di Varese, nel silenzio dei dirigenti toscani, la Toscana non è stata neppure inserita nella cartina della Padania. La Lega Toscana sostiene invece una maggiore autonomia regionale e uno statuto speciale che tenga conto della grave crisi economica ed occupazionale che attraversa la regione e la nostra provincia. Anche a Pisa la Lega Toscana si vuole occupare dei problemi reali dei cittadini, come la casa, il lavoro, il sostegno alla famiglia e alle piccole e medie imprese. Crede nel Federalismo, non nella secessione, e in una maggiore autonomia regionale, che dia ad esempio la precedenza ai pisani in tutti i concorsi e nelle graduatorie pubbliche per alloggi popolari, asili nido o scuole materne, contributi economici e appalti pubblici, come avviene nelle Regioni a statuto speciale!!!

Prioritario è il problema della sicurezza sul territorio ed in particolare nel capoluogo pisano!!!

La nostra politica sarà fortemente caratterizzata dalla lotta all’immigrazione clandestina, alla criminalità organizzata e non, che spaccia sostanze stupefacenti, scippa, stupra e penetra nelle nostre case al fine di derubare i cittadini”.

 

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